Good People Drink Good Beer (H. S. Thompson)

“Mi raccomando: non bere!” “Tranquilla mamma, una coca e torno!” Ovviamente ho pensato bene di sostituire la coca-cola con una serie di birre a raffica ma soprattutto con una stupefacente Ola Dubh: ha il kilt scozzese, è prodotta dai mastri birrai della Harvestioun Brewery ed è incredibilmente fermentata in botti da whisky dove precedentemente, e per ben 12 anni,  è stato invecchiato il buon Highland Park. Se è interessante il gusto della Ola Dubh, è da ricordare il posto che ci ha ospitato per berla: Atripalda, un paesino dimenticato dal Signore ( e che, sinceramente, ho già dimenticato anch’io) disperso tra le montagne dell’avellinese. Ma la cosa che mi ha sorpreso è l’alto tasso di cultura della birra “sprigionata” dal proprietario, ben felice di illustrarci con dovizia di particolari tutto quello che stavamo bevendo e consapevole del fatto che avremmo dimenticato tutto anche troppo presto. E se sono qui a raccontarvi della birra più insolita che abbia mai provato è perchè ne ricordo bene il gusto (incredibile per una birra) e, soprattutto, perchè ho conservato la bottiglia.

Scrivo per ricordare a me stesso di berla ancora una volta perchè ho provato delle sensazioni insolite. Ma, soprattutto, perchè di seguito ci saranno le sensazioni dei miei due commensali ubriaconi! Gusti? Ci provo ora, anche se avrei dovuto farlo mentre la bevevo. Appena aperta, ho sentito odore di marjuana. In bocca, dopo qualche minuto, sentivo liquirizia, caffè, cioccolato e, soprattutto, una diffusa sensazione di “affumicato“. E, ovviamente, il sapore inconfondibile di whisky. Il tutto contornato da una piacevolissima sensazione di morbidezza e da biscotti al burro salato: magnifico! Bossartiglio, “gustatore” come noi della Ola Dubh, in un post pubblicato su movimentobirra.it scrive che bevendola “…Sembra di sentire in faccia la brezza marina di Hobbister Hill…”: poetico! Peccato che sulle googlemappe non lo trovo! Speriamo che Bossartiglio ci aiuti!

Le sensazioni di Fosdah – Più che ricordare della buona Ola Dubh, vorrei descrivere la mia esperienza con un’altra birra che abbiamo bevuto in quel di Atripalda: la De molen hel & verdoemenis 666, la bestia olandese della nota brewery di Bodegraven ! Innanzitutto, ci tengo a precisare che abbiamo bevuto la bestia numero 42 ( sono tutte numerate ): la dannazione e l’inferno. Olfatto: prevale il tostato con punte di cacao. Gusti: fondo di caffè, birra a sensazione vagamente agrumata. Fa molto “de molen” !

Aspetto le sensazioni dei miei amici…

Ettore Ruggi d'Aragona - Oz

Ettore è un giornalista. Attualmente lavora alla Camera dei Deputati e si occupa di attività parlamentari. È fondatore di Ottavopiano.it.

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Le Ripercussioni A Lungo Termine Per La Bp [Aggiornato]

Mentre la falla nel Golfo del Messico sta forse per essere chiusa, già si inizia a fare una prima stima di quanto sarà il conto dei danni che verrà presentato alla BP.

Secondo gli analisti la falla costa alla società petrolifera circa 16 milioni di dollari al giorno, la sua reputazione è ormai ridotta a brandelli ed il valore delle sue azioni ha subito un duro colpo. Un problema? affatto; il colosso britannico macina circa 66 milioni di dollari al giorno e nel 2009 ha guadagnano qualcosa come 14 miliardi di dollari, quindi anche se i costi della bonifica arrivassero a 14 miliardi, la compagnia petrolifera potrebbe lavorare un anno senza profitto ed assorbire il colpo.

Se la potenza economica alle spalle di queste multinazionali le mette al riparo da conseguenze a lungo termine dalle catastrofi causate dalla loro negligenza (secondo un’indagine del Wall Street Journal, infatti, le cause della catastrofe sono da attribuire tutte alla BP ed alla Transocean) solo i governi (in particolare la Casa Bianca) possono mettere un freno ad una loro condotta quantomeno scellerata.

– fonte: Huffington Post | via ilRasoio

Aggiornamento [@ansa:19.03]
Obama ha licenziato Elizabeth Birnbaum, responsabile dell’agenzia per le trivellazioni Mms, perché accusata di essere stata complice della BP per minimizzare la reale entità del flusso di greggio. La decisione dopo la stima dei Servizi geologici: dal pozzo sono usciti tra 12 e 25mila barili al giorno, al 17 maggio tra 130 e 270mila barili complessivi.

La Fotografia Di Amnesty Sui Diritti Umani In Italia

“L’Italia non ha ratificato il Protocollo opzionale alla Convenzione (contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti – ndr), che imporrebbe l’adozione di meccanismi di prevenzione della tortura e dei maltrattamenti, tra cui un’istituzione indipendente di monitoraggio sui luoghi di detenzione, e non si è dotata di un’istituzione indipendente per il monitoraggio sui diritti umani né di un organismo indipendente di denuncia degli abusi della polizia. Tuttora non dispone di regole per l’identificazione degli agenti di polizia durante le operazioni di ordine pubblico.”

Questo solo uno dei tanti problemi evidenziati dalla Sezione italiana di Amnesty International che, come ogni anno, ha presentato il suo Rapporto Annuale 2010 sui Diritti umani in Italia (qui il rapporto 2009 e qui il rapporto 2008).

Quest’anno sono stati analizzati i diritti di migranti e richiedenti asilo, il tasso di discriminazione, le politiche di controterrorismo e sicurezza ed il rischio di tortura e maltrattamenti da parte delle Forze dell’Ordine.

Il quadro complessivo? non è dei migliori. Nel 2009, infatti, si è registrato un incremento dei crimini basati sull’intolleranza e sulla xenofobia. In questo contesto sembra che la principale attività del Governo (almeno da 3 anni a questa parte) sia quella di non dare la dovuta importanza ai segnali di malessere diffuso che arrivano dal basso col rischio di trovarsi a dover fronteggiare, in un possibile futuro, una tempesta sociale che avrebbero potuto evitare prima.

Inoltre gli esperti di Amnesty hanno tenuto conto anche della condanna in secondo grado per i fatti avvenuti nella scuola Diaz nel 2001 constatando con biasimo che “Nei nove anni trascorsi non c’è stata alcuna parola forte di condanna da parte delle istituzioni per il comportamento tenuto dalle forze di polizia, né un’analisi interna ai corpi di polizia relativa al fallimento nella gestione dell’ordine pubblico a Genova nel 2001”.

– fonte: Amnesty Italia | via ilRasoio

Golfo Del Messico, Top Kill: Il Tampone Che Funziona (Forse)

Pare che l’operazione “Top Kill” ( qui il video di come funziona) per chiudere la falla nel Golfo del Messico stia dando risultati incoraggianti. Questo quanto affermato da Thad Allen, Comandante della Guardia Costiera Usa, al Los Angeles Times.

Secondo gli esperti, infatti, il liquido ad alta viscosità iniettato sta reggendo e se continuerà a reggere il passo successivo sarà quello di chiudere definitivamente la perdita di greggio e gas con una colata di cemento.

Ancora prudente la BP che frena gli animi dopo giorni passati a cercare (se possibile) di minimizzare la reale entità della fuoriscita di greggio.

Intanto Obama, che come ha dichiarato il consigliere della Casa Bianca, Rober Axelrod, “è fuori di sé dalla rabbia” con la BP con l’agenzia federale che dovrebbe vigilare sull’industria delle trivellazioni, ha deciso di bloccare le trivellazioni nell’Artico fino al 2011.

– fonte: Rainews24 | via IlRasoio

A Qualcuno Interessa Il Mio “lato Umano”?


Miss Papi 2009 Noemi Letizia, fortunatamente per qualcuno non più minorenne da almeno un anno, stanca delle continue allusioni a probabili ritocchi estetici, ha deciso di "mettersi a nudo" sulla pagine di Novella 2000.

"Volevo mettere in mostra il mio lato umano, il mio corpo, e far vedere che non è finto" ha spiegato la pupilla del Premier precisando anche che le sue labbra non sono rifatte ma solo imbronciate ed il seno "voluminoso" è una caratteristica di famiglia.

– fonte: Leggo | via IlRasoio.info

Facebook E La Ricerca Della Privacy

Viste le continue critiche, critiche che hanno portato anche al lancio del Quit Facebook Day atteso per il prossimo 31 maggio, Il CEO di Facebook Mark Zuckrberg negli ultimi mesi ha lavorato con i suoi ingegneri per migliorare la gestione della privacy offerta dal suo network, tenendo conto soprattutto dei suggerimenti e delle molte critiche arrivate degli utenti.

Il CEO del Socnet per eccellenza ha infatti presentato le nuove funzioni di gestione della privacy che presto saranno messe a disposizione di tutti gli iscritti. I cambiamenti avviati semplificano enormemente la gestione del proprio profilo attivando una opzione unica e globale per la condivisione delle informazioni con tutti, con gli amici o anche con gli amici degli amici (la scelta di opzioni su più livelli dovrebbe comunque rimanere disponibile per una gestione più granulare della privacy).

A questa semplificazione è stata anche associata una riduzione del numero di informazioni da avere necessariamante pubbliche per poter utilizzare i servizi del Socnet.

Aspettiamo di avere a regime la nuova funzione così da poterne testare la validità (anche se gli esperti di privacy della EFF hanno già dato un parere negativo).

A mio modesto avviso, comunque, il consiglio di moderare il flusso d’informazioni private che vengono immesse sulla rete rimane sempre valido.

— fonte: ilPost.it | via ilRasoio.info