Sul Confine

Credo che il miglior punto di osservazione sia proprio lì, sulla linea di confine. Guardare le miserie umane fatte di pochezze per poi commisurarle alle proprie: ti fa sentire meno gretto. In fondo avere dei valori, particolari, magari antichi, ti distingue da tanti esseri pieni di nulla!
Il nulla! E’ li in mezzo che ti fanno sentire gli sbagli. La paura di commetterne sempre di uguali è grande. Rende attoniti. Un cane bastonato, quando vede una mano tesa, – sia una carezza o uno schiaffo – scappa via…
Ed in questo crogiuolo di sentimenti, i miei ribolliscono venendo in collisione come due popoli nel culmine della loro battaglia, un intrecciarsi di corpi, armature, spade e scudi che difficilmente lasciano distinguere chi attacca da chi si difende… chi ama da chi odia… ciò che è bene da ciò che è male…

El Dìa De Los Padres

Ieri, a Cuba, si è festeggiato “el Día de los Padres “, ovvero la nostra Festa del Papà. In Italia ed in appena altri 7 paesi del mondo (Andorra, Bolivia, Honduras, Liechtstein, Portogallo, Spagna e Svizzera) la data scelta è quella del 19 marzo, giorno di San Giuseppe, padre putativo di Gesù. A Cuba, invece, l’occasione, come in altre 47 nazioni che seguono la tradizione statunitense, si celebra la terza domenica di giugno. A differenza dell’Italia, dove gli auguri vengono dati e ricevuti esclusivamente in ambito familiare, a Cuba, come succede anche per la Festa della Mamma, gli auguri vengono dati e ricevuti un po’ da tutte le persone che si incontrano nella giornata: vicini, colleghi di lavoro, commesse, etc. Insomma, a fine giornata, i “Felicidades papà” ricevuti sono davvero tanti. Il “Día de los Padres” è stato celebrato a Cuba, per la prima volta, il 19 giugno 1938, per iniziativa della grande poetessa e pittrice cubana Dulce Maria Borrero de Luijàn .