Come In Un Fumetto

Mi ritrovo affacciata alla finestra di un castello fatto di parole. Se ne fossi capace, probabilmente, mi disegnerei proprio così: con il naso all’insù, un libro tra le mani ed i pensieri sparsi in un impalpabile universo  fatto di forme e colori. Chi avrà colmato l’alienante vuoto delle pagine del volume che mi fa compagnia?

Sorrido ad un regalo inaspettato e lascio spazio all’immaginazione…

Molto tempo dopo, quando il mondo era stato lacerato in due e il mago Cavalieri e la sua marsina blu ormai esistevano solo sulle pagine dal taglio dorato dei lussuosi album di fotografie sui tavolini dei caffè dell’Upper West Side, Joe si ritrovava qualche volta a pensare alla lettera azzurra arrivata da Praga. Cercava di immaginare quello che c’era scritto, quali notizie, sentimenti e istruzioni. Era in quelle occasioni che cominciava a capire, dopo tanti anni di studi e spettacoli, di avvenimenti, prodigi e sorprese, la natura della magia. Il mago sembrava promettere che qualcosa andato in pezzi si poteva aggiustare senza bisogno di giunture, che ciò che era svanito poteva riapparire, che uno stormo di colombe o una manciata di polvere sparsi dell’aria si potevano ricomporre con una sola parola, che una rosa di carta bruciata di una fiamma poteva ricomparire sotto un mucchietto di cenere. Ma tutti sapevano che era solo un’illusione. La vera magia di un mondo fatto a pezzi stava nel contenere in sé cose capaci di svanire, di disperdersi totalmente come se non fossero mai esistite neanche all’inizio“.

L’immagine che colora questo post è di riduc .

A volte, chi non ti conosce riesce a cogliere più di altri la tua essenza… Grazie…