Diritto All’oblio

Inserisco il mio nome su un motore di ricerca. Con meraviglia scopro di essere su ben 14 pagine. Clicko, navigo, visiono, ascolto. 132 link raccontano la mia vita.
Mi compiaccio. Forse, sono diventato mediocremente famoso.
Dichiarazioni, opinioni, eventi. C’è un pò di tutto. In fondo, esterno solo il mio pensiero.
Ma l’immagine che dà di me è in realtà una fotografia incompleta e anacronistica, formata da elementi spesso privi di connessione o addirittura in contraddizione tra loro.
Lascio tracce. Perdo il controllo delle informazioni condivise.
Siamo in grado di ricordare migliaia di cose in più. Ma, al contempo, siamo continuamente spiati.
La memoria è sovversiva, la memoria è come un indice puntato contro i nostri giorni passati.
E se, per incanto, volessi sparire? Come potrei cancellare il ricordo digitale di un’esperienza da milioni di hard disk?
Non esiste pulsante, non esiste procedura, non esiste legge che mi permetta di farlo.
Sono prigioniero di una gabbia di bit, dalla quale non potrò più uscire…

Lo “scatto” è di Liliana Giannone .

Uova Di Serpente

Adro, provincia di Brescia. Polo scolastico Gianfranco Miglio.
È ricominciato l’anno anche in questo paesino di 6000 anime a forte vocazione agricola.
Una nuova fiammante scuola è stata inaugurata. Giardini intorno, superficie candida, pc per i docenti in ogni aula, addirittura un sistema integrato per poter seguire le lezioni da casa per gli alunni assenti.
Una scuola modello insomma.
Invece no.
Nel profondo Nord si assiste anche ad un imbarbarimento dei luoghi pubblici. Infatti questo edificio, costruito con i soldi dei contribuenti, è contrassegnato da simboli leghisti in ogni dove. Banchi leghisti, posaceneri leghisti, cartelli con la O leghista, terrazze griffate lega e, dulcis in fundo, le vetrate accolgono girotondi di bambini che di quel simbolo, si spera, non ne capiscono la portata.

Ma è evidente come nella logica di chi lo ha commissionato, c’è una principio di indottrinamento. Per osmosi questi bimbi riconosceranno come famigliare questo logo, e lo cercheranno anche da grandi, rimpolpando le file elettorali degli eredi leghisti.
La stessa, meschina tecnica delle compagnie di tabacco, che regalavano ai bambini bastoncini di caramelle contenute in pacchetti che ne richiamavano la marca.

La inflazionata laicità dello stato, intesa come la facoltà per ogni individuo(si noti bene, non solo dei cittadini, ma proprio di tutti gli esseri umani) di poter frequentare luoghi pubblici privi di segni e condizionamenti esterni, va a farsi benedire anche in questo caso.

Bisogna rispondere in maniera energica e convinta ad iniziative di questo tipo. Il rischio è quello di abituarci ad avere un leghismo strisciante, per lo più di Stato.

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