All’arrembaggioooo… E’ Arrivato L’ebook!

Alcune guerre si combattono a colpi di parole. Scenario della battaglia, la Fiera del libro di Francoforte . Un magnate dell’editoria ed uno delle telecomunicazioni con un colpo da maestro annunciano la nascita di uno store che, entro dicembre, metterà in vendita circa 1800 titoli in formato eBook. La piccola e media editoria insorge e tra un colpo e l’altro sferrato sulle pagine dei giornali (rigorosamente online, siamo nell’epoca del web 2.0, perbacco!) mi chiedo: “Qualcuno si sarà posto il problema dei contenuti?”.

Da quando l’eBook si è affacciato sul mercato editoriale il dibattito si è articolato in due filoni: il primo, rappresentato dai “cartacei”, acerrimi sostenitori dell’editoria tradizionale, esaltatori dell’oggetto libro e delle sue caratteristiche fisiche ed estetiche, il secondo dai “digitali” che vedono nel libro elettronico il “non oggetto” che rivoluzionerà l’editoria riducendo i costi di pubblicazione e di distribuzione, garantendo un risparmio di materiali e ore di lavoro.

Il passaggio dal libro cartaceo all’eBook è paragonabile a quello che è stato il passaggio dal rotolo al codex , una “rivoluzione” che coinvolse non solo l’oggetto fisico, ma soprattutto l’atteggiamento del lettore. Il codex per la prima volta permise al lettore di sfogliare, leggere  e scrivere nello stesso tempo, stabilire e consultare un indice, includere tavole. Il codex ha rappresentato l’introduzione di un nuovo supporto e di un nuovo modo di leggere; allo stesso modo l’eBook consente un approccio creativo ed attivo, permettendo al lettore di organizzare il testo su diversi livelli, di inserire note, richiami, bibliografie, percorsi ipertestuali.

In questa specie di corsa agli armamenti che punta alla conquista di un’appetibile ed inesplorata fetta di mercato, ho come la sensazione che si sia persa di vista una questione fondamentale: la qualità dei contenuti. Ogni anno centinaia di libri finiscono al macero e spesso i “successi editoriali” non sono altro che il frutto di un’attenta e ricercata operazione di marketing. Quanti e quali sono i libri che realmente piacciono ai lettori?

Francis Scott Fitzgerald sosteneva che “scrivere bene è sempre nuotare sott’acqua e trattenere il fiato”. Mi guardo intorno ed ho come la sensazione che ci sia troppa gente intenta ad immergersi ricorrendo all’uso delle bombole.