Italia, Paese di protestanti

“Voglio schiacciatori che risolvono una palla alzata male, non voglio schiacciatori che parlano di palle alzate male! Non ne parliamo, risolviamo!”.

Lo diceva uno dei più grandi allenatori di pallavolo del mondo, Julio Velasco.

Sarà banale ma credo che questo insegnamento sia utile a tutti.

Le parole di Velasco sono perfette per descrivere cittadini e politici di oggi: fatte le dovute eccezioni, quello italiano è diventato un popolo che si limita a parlare degli errori degli altri.

Sono “moralizzatori-inquisitori-protestanti-incazzati” senza alcuna capacità di ragionare, argomentare o risolvere concretamente i problemi, senza più capacità di saper individuare “il bene” che c’è in questo Paese e senza nemmeno più la voglia di costruirci sopra.

Urlare incazzati la propria rabbia è facile e gratificante. Lavorare per costruire partendo dalle persone serie e dalle cose positive che esistono, tralasciando per sempre le proteste, è troppo impegnativo.

Questo Paese mi annoia.

Ettore Ruggi d'Aragona - Oz

Ettore è un giornalista. Attualmente lavora alla Camera dei Deputati e si occupa di attività parlamentari. È fondatore di Ottavopiano.it.

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