Infosfera 2018

Quanto tempo trascorriamo sui social network? A chi cediamo dati sensibili e il dominio della nostra attenzione, delle nostre emozioni e delle nostre opinioni? Siamo in grado di distinguere una notizia attendibile da una fake news? Riusciamo a verificare l’attendibilità dei profili della rete che diffondono notizie o bufale in maniera strumentale influenzando e determinando l’opinione pubblica? Quali sono i meccanismi di persuasione e di influenza sociale e i fenomeni che regolano la vita degli utenti sui social network?

Abbiamo dato risposte a queste ed altre domande realizzando la ricerca “Infosfera 2018”, guidati dal Prof. Eugenio Iorio e dal Prof. Umberto Costantini dell’Università Suor Orsola Benincasa ed in collaborazione con i team di ricercatori del Centro Studi Democrazie Digitali e della Fondazione Italiani.

SCARICA LA RICERCA

Ettore Ruggi d'Aragona - Oz

Ettore è un giornalista. Attualmente lavora alla Camera dei Deputati e si occupa di attività parlamentari. È fondatore di Ottavopiano.it.

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebook

Web 2 Society – giornata di studi

Partecipa all’evento inviando il tuo contributo, leggi come su http://web2society.it

Ottavopiano.it è parte integrante del Centro Studi Democrazie Digitali e insieme stiamo creando una comunità indipendente di pensiero, di ricerca e di analisi critica della contemporaneità.

Nell’ambito di questo progetto, il Ce.S.De.D. promuove la giornata di studi Web2Society e per l’occasione si rivolge a ricercatori, progettisti e studenti che intendono contribuire a creare un’area di ricerca critica sull’ideologia della comunicazione.

Sono accolti contributi sotto forma di articoli scientifici che propongano saggi di riflessione critica, analisi di approcci metodologici e progettuali, trattazioni di sperimentazioni e casi studio, con la descrizione di prototipi e progetti pilota, a diverse scale del progetto.

La sessione ha come temi specifici:

1 – Ecosistemi di conoscenza e relazione
2 – Design – Comunicazione – Informazione
3 – Agire politico nella società delle reti

La scadenza per l’invio degli abstract è il 3 novembre 2016 ore 23.59.

Gli abstract vanno inoltrati alla mail call4papers@web2society.it .

Nel corso della giornata dell’evento di Web2Society verranno presentati i 10 migliori papers,
delle tre sessioni prese in esame, e saranno illustrati dagli autori nella Sessione di studio.

Partecipa all’evento inviando il tuo contributo, leggi come su http://web2society.it

Ettore Ruggi d'Aragona - Oz

Ettore è un giornalista. Attualmente lavora alla Camera dei Deputati e si occupa di attività parlamentari. È fondatore di Ottavopiano.it.

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebook

La riforma costituzionale spiegata con obiettività

Comprendere la riforma costituzionale ed esprimere la propria posizione politica andando a votare al prossimo referendum non è facile.

Decidere come votare affidandosi soltanto alle divergenti opinioni dei media, degli esponenti politici, di amici e conoscenti è certamente la strada che richiede meno sforzi cognitivi e meno tempo ma porterà probabilmente alla formazione di un’opinione in larga parte influenzata da quella degli altri.

Documentarsi attingendo a fonti attendibili ed obiettive che spiegano l’intera riforma costituzionale, senza alcun tipo di connotazione politica a riguardo, è possibile ma impegnativo.

Pertanto, a beneficio di quanti avranno tempo e voglia per leggere, riportiamo di seguito i link a 3 dossier elaborati dal Servizio Studi della Camera Dei Deputati che trattano l’argomento in maniera completa.

La democrazia è un processo complesso. Per esercitare il diritto di voto usando strumenti di partecipazione come i referendum non basta mettere una “X” dopo aver letto un articolo di 3 righe o il post di un amico ma ci vuole responsabilità, consapevolezza e, purtroppo, occorre tempo per leggere e comprendere.

 

Estratto da www.camera.it:
Il testo di legge di riforma costituzionale
29/09/2016

La riforma costituzionale è finalizzata al superamento del bicameralismo perfetto e all’introduzione di un bicameralismo differenziato, in cui il Parlamento continua ad articolarsi in Camera dei deputati e Senato della Repubblica ma i due organi hanno composizione diversa e funzioni in gran parte differenti.

Il testo approvato, oltre al superamento dell’attuale sistema bicamerale, prevede, tra l’altro:

  • la revisione del procedimento legislativo, inclusa l’introduzione del c.d. “voto a data certa”;
  • l’introduzione dello statuto delle opposizioni;
  • la facoltà di ricorso preventivo di legittimità costituzionale sulle leggi elettorali di Camera e Senato;
  • alcune modifiche alla disciplina dei referendum;
  • tempi certi per l’esame delle proposte di legge di iniziativa popolare, per la presentazione delle quali viene elevato il numero di firme necessarie;
  • la costituzionalizzazione dei limiti sostanziali alla decretazione d’urgenza;
  • modifiche al sistema di elezione del Presidente della Repubblica e dei giudici della Corte Costituzionale da parte del Parlamento;
  • la soppressione della previsione costituzionale delle province;
  • la riforma del riparto delle competenze tra Stato e regioni;
  • la soppressione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL).

 

1 – Qui il link alla scheda completa sul sito della Camera dei Deputati contenente argomenti relativi ai lavori parlamentari, al referendum, alla legge di riforma costituzionale e alle precedenti riforme.

 

2- Di seguito trovate i link ai singoli DOSSIER di approfondimento.

 

1 – TESTO A FRONTE CON LA COSTITUZIONE VIGENTE: il testo vigente della Costituzione è posto a confronto con quello modificato dal testo di legge costituzionale, come risultante dall’esame parlamentare. Nella seconda colonna, il carattere grassetto evidenzia le modifiche rispetto al testo della Costituzione vigente. È inoltre indicato, accanto all’articolo della Costituzione, l’articolo del testo di legge che dispone la modifica.

 

2

 

2 – SINTESI: PRINCIPALI ELEMENTI DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE 

3

 

3 – SCHEDE DI LETTURA

1

Ettore Ruggi d'Aragona - Oz

Ettore è un giornalista. Attualmente lavora alla Camera dei Deputati e si occupa di attività parlamentari. È fondatore di Ottavopiano.it.

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebook

Rick Torna A Fare Il Postino.

Rick è andato via.

L’ho incontrato l’ultimo giorno in ufficio, di domenica pomeriggio. Era lì, al centro del trading floor, vestito da jogger.

In quei 700 mq, dove di giorno girano febbrilmente milioni e milioni di euro, Rick guardava una partita di tennis vestito come un qualsiasi corridore della domenica. Sino al giorno prima di partire per il suo Surrey ha continuato a vivere li’, nel posto che odiava e che era diventato la sua prima casa.

Si racconta che sia finito a lavorare nel mondo dell’alta finanza anni prima,  per caso, quando da postino un giorno – quasi per cooptazione – si e’ trovato dipendente. Erano anni diversi, anni in cui trovare un lavoro in certi ambienti era piu’ facile. Si cercavano persone sveglie e brillanti e non si guardava il curriculum, si analizzava il cervello.

E così gli sono volati via 20 anni di vita, tutti passati in ufficio fra mille soddisfazioni e gratificazioni, sino a quel giorno in cui la vita e’ tornata a bussargli alla porta.

Rick ha provato a resistere ma non ce l’ha fatta ad ignorare il richiamo. Neppure il disperato tentativo di chi ha provato a fargli cambiare idea è riuscito piu’ a trattenerlo.

Rick ha deciso di dire basta a 15 ore al giorno in ufficio, a stipendi con 6 zeri l’anno ed e’ andato via, nella sua campagna. E per non tradire il destino ha deciso di tornare a fare lo stesso lavoro dal quale fu distolto 20 anni prima: il postino.

Rick, spero davvero tu riesca a portare sino all’ultima raccomandata questa volta.

E spero un giorno di trovare anch’io il coraggio di mettere un punto.

2011/05/01
Published

Ettore Ruggi d'Aragona - Oz

Ettore è un giornalista. Attualmente lavora alla Camera dei Deputati e si occupa di attività parlamentari. È fondatore di Ottavopiano.it.

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebook

Dita Veloci

 

 

 

 

 

 

 


Avrebbe voluto dirle qualcosa ad effetto senza essere scontato. Qualcosa di estremamente bello.

Lei era li, china sulle sue cose, indaffaratissima a riporre tutto nell’enorme valigia rossa, con l’ansia di non dimenticare niente. Niente che avesse importanza.

Così la guardò e sorrise.

Potresti farmi un po’ di spazio lì, signorina: tra le mutandine e quel rotolo di magliette”

Appena ebbe finito di dirlo si sentì triste.

Quel rotolo avrà presto le mie cure, ok? prometto che piego tutto da brava bambina”

Continuò a far finta di essere presa da tutti quei bagagli assurdi. Quelle t-shirt sdrucite, quei jeans scoloriti. Continuò a far finta di sentirsi sicura, a ripetersi che si trattava solo di qualche giorno e poi sarebbe tornata a star bene come sempre.

Gli addii sono sempre stupidi.

Lui cercò di scorgere il mondo fuori dalla finestra, ma non si stupì più di tanto quando non lo trovò.
Si domandò come si fa a lasciarsi andare. Come si può stringersi in un abbraccio, sentire la carne dell’altro sulla propria pelle e poi mollare la presa sapendo che quel calore non ci apparterrà più.
Così continuò a guardare fuori dalla finestra, un
“fuori” che ai suoi occhi pesanti non aveva più molto senso.

Ci hai messo poco a fregarmi.
Questo voglio che tu lo sappia.”

Lei ebbe un sussulto appena accennato, un rallentare delle velocissime mani che tiravano fuori e riponevano per l’ennesima volta l’ennesimo capo sgualcito. Niente di più che un lieve incespicare delle dita. Il silenzio che ne seguì fu denso. Denso come la prima volta che si guardarono negli occhi.

Sono cose che non dovrei nemmeno dirti. Tu hai la tua vita, i tuoi casini, le tue priorità. Sono solo l’ennesimo coglione che ti guarda e rimane scottato come un liceale al primo appuntamento.
Solo una cosa: non lasciare che il tempo mi sbiadisca”

Solo questo”

Così, senza aggiungere altro, senza riuscire nemmeno a sfiorarle il viso con la mano, si avviò verso la porta e lasciò che il mondo, quel mondo che per un attimo gli era sembrato l’unico possibile, continuasse a girare senza lui.

Di lei non sappiamo niente che valga la pena di essere scritto. Non sappiamo quale fu la destinazione del suo viaggio, né quanto le costò chiudere quella valigia rossa.


Di lei sappiamo solo che aveva mani veloci e pensieri cocenti.

2011/12/10
Published

Ettore Ruggi d'Aragona - Oz

Ettore è un giornalista. Attualmente lavora alla Camera dei Deputati e si occupa di attività parlamentari. È fondatore di Ottavopiano.it.

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebook

Italiani online alla deriva, tra bufale ed emotività

Quali sono i criteri di scelta delle fonti di informazione degli utenti italiani? Siamo in grado di distinguere una fonte attendibile da una fonte che pubblica bufale? Riusciamo a verificare l’attendibilità dei profili della rete che diffondono notizie o bufale in maniera strumentale influenzando e determinando l’opinione pubblica?
Cosa regola i meccanismi di influenza dei media, in particolare quelli presenti su internet, e la loro efficacia in termini di persuasione?
Come siamo giunti a quella che appare come una sorta di “autismo comunicazionale” rafforzato dalla logica binaria del “mi piace” e “non mi piace” su Facebook?
Per rispondere a queste ed altre inquietanti domande l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa ha dato avvio ad un’indagine condotta dal nostro blogger Eugenio Iorio, titolare della cattedra di “Comunicazione e innovazione nelle pubbliche amministrazioni”, da Umberto Costantini, titolare della cattedra di “Teoria e tecniche delle analisi di mercato”, dagli studenti dell’università, e da un team di ricercatori che si raccolgono attorno al Centro Studi Democrazie Digitali, supportati da Buzzlogger, dall’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale e da Ottavopiano.it .

Potete scaricare la ricerca da qui:

Ricerca Infosfera 2016

Riportiamo di seguito un estratto del post pubblicato da Tom’s Hardware , partner della testata giornalistica Repubblica.it, che sintetizza perfettamente la ricerca, il problema e le sue conseguenze e che vi invitiamo a leggere cliccando QUI.

Italiani online alla deriva, tra bufale ed emotività
di Dario D’Elia – @dariodelia74
Lo studio “Infosfera 2016” dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli conferma la deriva della disinformazione e della manipolazione cognitiva legata ai nuovi media.

Siamo alla deriva della disinformazione e della manipolazione cognitiva, a causa di Internet, i social network e i media in genere. È la sintesi brutale della ricerca “Infosfera italiana 2016” realizzata dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa. I due curatori scientifici, Umberto Costantini ed Eugenio Iorio, hanno condotto un’indagine su un campione di 1157 individui su quali siano i criteri di scelta delle fonti di informazioni e cosa regoli i meccanismi di influenza dei media – in special modo online – e l’efficacia in termini di persuasione.

schermata 1

Il team di ricerca, dopo aver analizzato i dati relativi alla cosiddetta infosfera, ha evidenziato la trasformazione in atto delle dinamiche che riguardano il “senso comune e la costruzione degli immaginari collettivi ed individuali strutturati”.

Se da una parte questa “deriva” è sotto gli occhi di tutti, pare che manchi la doverosa autocritica. Una colpa che viene tendenzialmente imputata agli altri e spesso sdoganata come un un effetto collaterale dell’ignoranza, incompetenza o superficialità. In realtà il tema è ben più complesso ed ha a che fare con lo “scenario in cui l’individuo si specchia nei media (ne è il contenuto) creati dall’individuo stesso (che ne è anche il produttore), in un gioco autoreferenziale di riflessi”.

schermata 2

Una sorta di “autismo comunicazionale” rafforzato ad esempio dalla logica binaria del “mi piace” e “non mi piace” su Facebook. È in atto una distrazione diffusa generata dalla raccolta delle informazioni per farsi un’opinione. Si danno per certi i contenuti presenti nella prima pagina dei risultati di Google, non si riesce a discernere l’autorevolezza delle fonti e infine l’affollamento informativo richiede velocità e sempre meno pazienza.

“Dovendo gestire più informazione di quanta possiamo effettivamente processarne, il rischio è di cadere vittime del confirmation bias, la tendenza a rimanere legati ad un’idea che ci siamo fatti sulla base di informazioni preliminari, anche quando evidenze successive contraddicono quell’idea”, puntualizza lo studio.

scherm 3

La mole di narrazioni e informazioni ruba il tempo ed “evita la strutturazione del pensiero razionale, rendendolo fragile”. Non si procede più per scelta, ma solo per automatismi, replicando costantemente gli stessi modelli. I fatti si confondono con le opinioni e viceversa sia nell’informazione sia fra i lettori.

“L’economia dell’attenzione ha delle regole rigide, aritmetiche e ordinali, se una notizia arriva prima, il posto sul podio è occupato, tutte le altre scendono di uno scalino”, prosegue il rapporto. “In un contesto nel quale l’informazione è sovrabbondante, si assiste a una concrescente scarsità di attenzione. E la scarsità di attenzione ne aumenta il valore per chi riesce a produrla e rivenderla”.

Fondamentale l’affermazione della condivisione emotiva che condiziona lo spazio pubblico. Diventa “opinione emotiva” generata da immaginari a loro volta derivati dalla polarizzazione del sentimento (mi piace / non mi piace). Il passo successivo è la nascita di comunità “che condividono interessi comuni, selezionano informazioni, discutono e rinforzano le proprie credenze attorno a una narrazione del mondo condivisa”….CONTINUA QUI

Ettore Ruggi d'Aragona - Oz

Ettore è un giornalista. Attualmente lavora alla Camera dei Deputati e si occupa di attività parlamentari. È fondatore di Ottavopiano.it.

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebook

Improvvisati

La misura del degrado di questa società è data anche dal sempre più alto ed imbarazzante numero di soggetti che, con presunzione, si candidano ad amministrare la cosa pubblica senza possedere né esperienza né spessore politico e culturale.

Ettore Ruggi d'Aragona - Oz

Ettore è un giornalista. Attualmente lavora alla Camera dei Deputati e si occupa di attività parlamentari. È fondatore di Ottavopiano.it.

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebook

Italia, Paese di protestanti

“Voglio schiacciatori che risolvono una palla alzata male, non voglio schiacciatori che parlano di palle alzate male! Non ne parliamo, risolviamo!”.

Lo diceva uno dei più grandi allenatori di pallavolo del mondo, Julio Velasco.

Sarà banale ma credo che questo insegnamento sia utile a tutti.

Le parole di Velasco sono perfette per descrivere cittadini e politici di oggi: fatte le dovute eccezioni, quello italiano è diventato un popolo che si limita a parlare degli errori degli altri.

Sono “moralizzatori-inquisitori-protestanti-incazzati” senza alcuna capacità di ragionare, argomentare o risolvere concretamente i problemi, senza più capacità di saper individuare “il bene” che c’è in questo Paese e senza nemmeno più la voglia di costruirci sopra.

Urlare incazzati la propria rabbia è facile e gratificante. Lavorare per costruire partendo dalle persone serie e dalle cose positive che esistono, tralasciando per sempre le proteste, è troppo impegnativo.

Questo Paese mi annoia.

Ettore Ruggi d'Aragona - Oz

Ettore è un giornalista. Attualmente lavora alla Camera dei Deputati e si occupa di attività parlamentari. È fondatore di Ottavopiano.it.

More Posts

Follow Me:
TwitterFacebook