Elogio Dell’immobilità

È da qualche tempo che lambicco quel po’ di ammasso neuronale che mi è rimasto cercando di analizzare il flusso di coscienza che mi scorre attorno, riconoscerne i mutamenti e fissare il tutto. Per ora, l’unica cosa che sono riuscito a capire è che l’immobilità è la nuova forma di ultramobilità.

In un mondo che corre, scappa, lavora, crolla, criticizza, clicca qua e là, un mondo dove si elogia la vita “al limite” delle proprie possibilità, per stare al passo coi tempi bisogna essere velocissimi. Osservando ho capito che in questo mondo, per andare oltre, bisogna fermarsi. Immobili. Fissi nello spazio/tempo mentale che ci è concesso ed osservare il flusso. Rendendosi osservatori inerziali e dotandosi della giusta dose di pazienza, si può veder passare il Tutto davanti i propri occhi. Qualcosa come sedersi lungo la riva del fiume aspettando di veder passare il cadavere del proprio nemico, senza la necessità di avere un nemico ed un cadavere.

Qualcuno potrà controbattere sostenendo che questo spettacolo non è abbastanza interessante e che la noia è in agguato (e con essa una bella dose di Prozac) ma non c’è altrettanto rischio di noia in uno stato di iperattività forzata? Un operaio costretto a turni massacranti e ripetitivi, un bracciante che lavora sotto un sole cocente per pochi spiccioli non sono forse a rischio noia (per usare un eufemismo)?

Voglio quindi elogiare l’immobilità, la fissità, la totale e volontaria staticità del corpo ma non della mente. Voglio elogiare momenti passati su una sedia a guardar iniziare e finire il giorno pensando ad altro. Voglio elogiare le ore passate davanti al mare in attesa del sole successivo. Voglio elogiare il tempo che scorre noncurante dello spazio che ha deciso di non seguirlo.

Cyberwar Di Oggi E Di Ieri


È da un po’ che su Internet e sui giornali circolano articoli relativi alle varie cyberwar che animano la Rete. Il direttore della CIA Leon Panetta, in una intevista rilasciata qualche tempo fa a Jake Tapper di “This Week”, programma della ABC (qui il riassunto in italiano de ilPost.it), ha dichiarato: “Un’altra preoccupazione è la sicurezza informatica. Viviamo in un mondo in cui la guerra informatica è ormai reale e può minacciare le nostre reti e il nostro sistema funzionario. Può paralizzare il nostro Paese”.

Sono quasi sicuro però che non molti sanno che quelle di oggi sono solo le ultime, in ordine di tempo, guerre digitali in atto. Infatti qualche anno fa, quando la Rete viveva la sua Dark Age, moltre altre guerre sono state combattute.

C’è stato un tempo (primi anni ’90) in cui accese battaglie sono state combattute per il dominio di un canale Irc (#Italia era un canale molto conteso ma anche #Sesso, #Coppie o il minore #Salerno non sono stati da meno) o per il possesso di una shell. A quel tempo si passavano le notti a takare canali, collidare nick, bucare sistemi nei quali telnettarsi, ripulire ed applicare patch, notti in cui grazie ad un green a 56k (o anche a 9600 bit/s) si rimaneva connessi ore ed ore e chi poteva codava e chi non poteva scandagliava la rete alla ricerca dell’exploit giusto per bucare quel bot o quella rete ed ottenerne così il controllo.

Ci si scontrava con hackers ed internauti di altri paesi (all’epoca gli israeliani erano molto forti così come i finlandesi) in battaglie senza tregua in cui di giorno si dormiva e di notte si combatteva con ping -f, smurf, synflod e altri DOS o DDOS.

In quel periodo si consolidava la distinzione tra hacker (buoni) e cracker (cattivi): i primi avevano un’etica (il Manifesto dell Hacker di  Loyd Blankenship, aka The Mentor, ne è un esempio), i secondi avevano un fine ed in alcuni  – non pochi – casi questo fine era soprattutto economico (in Italia il carding era nel suo periodo d’oro e c’è stato chi si è fatto recapitare a casa addirittura un frigorifero).

A qualcuno potrà sembrare un gioco, un hobby infantile per nerd che non avevano niente di meglio da fare che passare le notti davanti ad un monitor (nb: molti di quelli che a quei tempi criticavano e bollavano come “noiose” o “sprecate” le tante ore passate  su Internet oggi sono tra i più assidui ed accaniti frequentatori di Facebook o altri socnet e spendono il loro tempo a registrare video da caricare su qualche piattaforma di condivisione) ma non era affatto così. La Rete a quel tempo era uno strumento di affermazione ed emancipazione sociale in cui la privacy era per molti un aspetto fondamentale. Persone che vivevano la vita reale con un po’ (o anche tanto, lo spettro emozionale era molto ampio) di disagio sulla rete e dietro un nickname diventavano qualcosa di diverso, liberavano il loro ego o diventavano qualcun altro e, per il tempo di una connessione (le adsl flat o non c’erano o non erano così diffuse), si sentivano qualcuno, si sentivano vive. Ma c’era anche chi semplicemente viveva la propria presenza sulla Rete come un momento d’incontro ed un mezzo per fare nuove amicizie (molti degli inquilini del Piano si sono conosciuti proprio grazie ad Internet) senza dover prima mostrare un po’ di fatti propri in giro (come invece succede oggi su Facebook).

A quei tempi (non so perché ma usare queste parole mi fa sentire molto vecchio :D) la Rete era qualcosa di diverso da ciò che è diventata oggi, non migliore, solo diversa e non entro nel merito di giusto/sbagliato perché credo che, sebbene molti governi facciano di tutto per cercare di controllarla, Internet viva di una sua naturale e non controllabile evoluzione (quello che secondo me è l’evoluzione della Rete magari lo scrivo in un altro post).

Per meglio ricordare quel periodo voglio citare alcuni dei nick dei protagonisti che, nel bene e nel male, lo hanno animato (ovviamente l’ordine è assolutamente casuale e sicuramente sono molti quelli che al momento mi sfuggono, mi scuso in anticipo con loro): ARCANGELO, Jester, Bonhomme, Magoz, Fosdo, [PiTBull], [Bull], Nncisto, Blacklion, Zcot, Saponetta, Thule, LupinIII, Sigma, Mofoz (buonanima), Cecco, Tsunami, Bigbob, Dodo, nilo, Mercury, V|pera, Ak|ra, Vincent. D3vah, orcaloca, J3di, rigian, mtb, dashx, dekadish, ^jonas^, gunzip, nigma, kaossino e tanti tanti altri.

Molti di loro non hanno mai avuto un volto né lo avranno mai ed è forse per questo che non saranno mai dimenticati.

Ed ora, come diceva il quit message di uno di cui non ricordo il nome: “Telnet to real life”

Un Italiano All’estero

"Uribe, rampollo di una ricca famiglia di latifondisti, non era certo approdato alla politica per culo, ma per ossessione. Fin da giovane il potere e la ricchezza erano stati i suoi principali obiettivi. Per un italiano non dev’essere difficile immaginarsi un tipo come lui. È un nanerottolo autoritario che nasconde il suo dispotismo dietro un sorriso inquietante, fa battute di pessimo gusto, detesta l’arte, si comporta da seduttore e fa la guerra ai giudici perché sogna un mondo in cui leggi e decreti sono fatti su misura."

Efraim Medina Reyes, scrittore colombiano, scrivendo su Internazionale (n. 848, pag. 39) di Uribe Mockus e delle elezioni presidenziali in Colombia.

E poi ci dicono che sono altri a mettere in cattiva luce l’Italia.

– fonte: Internazionale– via il Rasoio

Le Ripercussioni A Lungo Termine Per La Bp [Aggiornato]

Mentre la falla nel Golfo del Messico sta forse per essere chiusa, già si inizia a fare una prima stima di quanto sarà il conto dei danni che verrà presentato alla BP.

Secondo gli analisti la falla costa alla società petrolifera circa 16 milioni di dollari al giorno, la sua reputazione è ormai ridotta a brandelli ed il valore delle sue azioni ha subito un duro colpo. Un problema? affatto; il colosso britannico macina circa 66 milioni di dollari al giorno e nel 2009 ha guadagnano qualcosa come 14 miliardi di dollari, quindi anche se i costi della bonifica arrivassero a 14 miliardi, la compagnia petrolifera potrebbe lavorare un anno senza profitto ed assorbire il colpo.

Se la potenza economica alle spalle di queste multinazionali le mette al riparo da conseguenze a lungo termine dalle catastrofi causate dalla loro negligenza (secondo un’indagine del Wall Street Journal, infatti, le cause della catastrofe sono da attribuire tutte alla BP ed alla Transocean) solo i governi (in particolare la Casa Bianca) possono mettere un freno ad una loro condotta quantomeno scellerata.

– fonte: Huffington Post | via ilRasoio

Aggiornamento [@ansa:19.03]
Obama ha licenziato Elizabeth Birnbaum, responsabile dell’agenzia per le trivellazioni Mms, perché accusata di essere stata complice della BP per minimizzare la reale entità del flusso di greggio. La decisione dopo la stima dei Servizi geologici: dal pozzo sono usciti tra 12 e 25mila barili al giorno, al 17 maggio tra 130 e 270mila barili complessivi.

La Fotografia Di Amnesty Sui Diritti Umani In Italia

“L’Italia non ha ratificato il Protocollo opzionale alla Convenzione (contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti – ndr), che imporrebbe l’adozione di meccanismi di prevenzione della tortura e dei maltrattamenti, tra cui un’istituzione indipendente di monitoraggio sui luoghi di detenzione, e non si è dotata di un’istituzione indipendente per il monitoraggio sui diritti umani né di un organismo indipendente di denuncia degli abusi della polizia. Tuttora non dispone di regole per l’identificazione degli agenti di polizia durante le operazioni di ordine pubblico.”

Questo solo uno dei tanti problemi evidenziati dalla Sezione italiana di Amnesty International che, come ogni anno, ha presentato il suo Rapporto Annuale 2010 sui Diritti umani in Italia (qui il rapporto 2009 e qui il rapporto 2008).

Quest’anno sono stati analizzati i diritti di migranti e richiedenti asilo, il tasso di discriminazione, le politiche di controterrorismo e sicurezza ed il rischio di tortura e maltrattamenti da parte delle Forze dell’Ordine.

Il quadro complessivo? non è dei migliori. Nel 2009, infatti, si è registrato un incremento dei crimini basati sull’intolleranza e sulla xenofobia. In questo contesto sembra che la principale attività del Governo (almeno da 3 anni a questa parte) sia quella di non dare la dovuta importanza ai segnali di malessere diffuso che arrivano dal basso col rischio di trovarsi a dover fronteggiare, in un possibile futuro, una tempesta sociale che avrebbero potuto evitare prima.

Inoltre gli esperti di Amnesty hanno tenuto conto anche della condanna in secondo grado per i fatti avvenuti nella scuola Diaz nel 2001 constatando con biasimo che “Nei nove anni trascorsi non c’è stata alcuna parola forte di condanna da parte delle istituzioni per il comportamento tenuto dalle forze di polizia, né un’analisi interna ai corpi di polizia relativa al fallimento nella gestione dell’ordine pubblico a Genova nel 2001”.

– fonte: Amnesty Italia | via ilRasoio

Golfo Del Messico, Top Kill: Il Tampone Che Funziona (Forse)

Pare che l’operazione “Top Kill” ( qui il video di come funziona) per chiudere la falla nel Golfo del Messico stia dando risultati incoraggianti. Questo quanto affermato da Thad Allen, Comandante della Guardia Costiera Usa, al Los Angeles Times.

Secondo gli esperti, infatti, il liquido ad alta viscosità iniettato sta reggendo e se continuerà a reggere il passo successivo sarà quello di chiudere definitivamente la perdita di greggio e gas con una colata di cemento.

Ancora prudente la BP che frena gli animi dopo giorni passati a cercare (se possibile) di minimizzare la reale entità della fuoriscita di greggio.

Intanto Obama, che come ha dichiarato il consigliere della Casa Bianca, Rober Axelrod, “è fuori di sé dalla rabbia” con la BP con l’agenzia federale che dovrebbe vigilare sull’industria delle trivellazioni, ha deciso di bloccare le trivellazioni nell’Artico fino al 2011.

– fonte: Rainews24 | via IlRasoio

A Qualcuno Interessa Il Mio “lato Umano”?


Miss Papi 2009 Noemi Letizia, fortunatamente per qualcuno non più minorenne da almeno un anno, stanca delle continue allusioni a probabili ritocchi estetici, ha deciso di "mettersi a nudo" sulla pagine di Novella 2000.

"Volevo mettere in mostra il mio lato umano, il mio corpo, e far vedere che non è finto" ha spiegato la pupilla del Premier precisando anche che le sue labbra non sono rifatte ma solo imbronciate ed il seno "voluminoso" è una caratteristica di famiglia.

– fonte: Leggo | via IlRasoio.info

Facebook E La Ricerca Della Privacy

Viste le continue critiche, critiche che hanno portato anche al lancio del Quit Facebook Day atteso per il prossimo 31 maggio, Il CEO di Facebook Mark Zuckrberg negli ultimi mesi ha lavorato con i suoi ingegneri per migliorare la gestione della privacy offerta dal suo network, tenendo conto soprattutto dei suggerimenti e delle molte critiche arrivate degli utenti.

Il CEO del Socnet per eccellenza ha infatti presentato le nuove funzioni di gestione della privacy che presto saranno messe a disposizione di tutti gli iscritti. I cambiamenti avviati semplificano enormemente la gestione del proprio profilo attivando una opzione unica e globale per la condivisione delle informazioni con tutti, con gli amici o anche con gli amici degli amici (la scelta di opzioni su più livelli dovrebbe comunque rimanere disponibile per una gestione più granulare della privacy).

A questa semplificazione è stata anche associata una riduzione del numero di informazioni da avere necessariamante pubbliche per poter utilizzare i servizi del Socnet.

Aspettiamo di avere a regime la nuova funzione così da poterne testare la validità (anche se gli esperti di privacy della EFF hanno già dato un parere negativo).

A mio modesto avviso, comunque, il consiglio di moderare il flusso d’informazioni private che vengono immesse sulla rete rimane sempre valido.

— fonte: ilPost.it | via ilRasoio.info

Legambiente Commenta Il Ddl Sulle Intercettazioni

“I grandi scandali ambientali, dal cemento impoverito, alle navi dei veleni e altri traffici di rifiuti, sono stati svelati da intercettazioni telefoniche. Depotenziare questo strumento d’indagine significa fare un immenso regalo alle ecomafie” questo il commento di Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente e responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità, all’ormai famigerato ddl 1611 sulle intercettazioni, meglio noto come sulle che si appresta ad essere discusso Senato il 31 maggio.

Secondo l’associazione ambientalista, se il ddl dovesse passare così com’è stato presentato dialoghi come “Basta essere furbi, aspettare delle giornate di mare giusto, e chi vuoi che se ne accorga? – E il mare? – Ma sai quanto ce ne fottiamo del mare? Pensa ai soldi, che con quelli il mare andiamo a trovarcelo da un’altra parte” (intercettazione tra due boss in merito a rifiuti tossici da scaricare in mare) o frasi del tipo “Metti meno cemento e più sabbia” (intercettazione tra il boss del reggino Salvo Corsaro ed il suo compare Terenzo D’Aguì sulla costruzione della scuola pubblica Euclide di Bova Marina) non saranno più ascoltati e di conseguenza, molto probabilmente, rimarranno impuniti.

Qualche buon samaritano può quindi gentilmente spiegare all’On. Daniela Santanchè, sottosegretario per l’Attuazione del Programma, che ha spiegato e difeso le sue posizioni sulle intercettazioni “Che senso ha intercettare un mafioso mentre parla con la madre? È un abuso… (qui il resto)” che sono questi i motivi perché questo ddl non s’ha da fare?

E poi, sorvolando sul numero risibile di intercettati in Italia, qualcuno mi può cortesemente far notare quali intercettazioni della vita privata di comuni cittadini innocenti, quelli che non c’entrano nulla con appalti, mafia ed altri crimini, quelli che fanno parte dell’Italia perbene, quelli che Governo dovrebbe “difendere” e non offenderne l’intelligenza, sono apparse sui giornali?

– fonte: Legambiente | via ecoblog.it | via ilRasoio

Quel Framing Che Ti Cambia La Vita

“…NO CONDONO EDILIZIO: arriva una “razionalizzazione catastale” per cui sarà possibile regolarizzare eventuali cambiamenti catastali ma solo se dichiarati entro il 31 dicembre di quest’anno. Decorsa tale data, incapperanno in una sanzione che varrebbe 1/3 del valore catastale. Non si tratta quindi di un condono edilizio, così come nell’edizione del 2003…”

Quando il framing ti cambia la vita…(continua)

– fonte: il Giornale | via ilRasoio.info