El Dìa De Los Padres

Ieri, a Cuba, si è festeggiato “el Día de los Padres “, ovvero la nostra Festa del Papà. In Italia ed in appena altri 7 paesi del mondo (Andorra, Bolivia, Honduras, Liechtstein, Portogallo, Spagna e Svizzera) la data scelta è quella del 19 marzo, giorno di San Giuseppe, padre putativo di Gesù. A Cuba, invece, l’occasione, come in altre 47 nazioni che seguono la tradizione statunitense, si celebra la terza domenica di giugno. A differenza dell’Italia, dove gli auguri vengono dati e ricevuti esclusivamente in ambito familiare, a Cuba, come succede anche per la Festa della Mamma, gli auguri vengono dati e ricevuti un po’ da tutte le persone che si incontrano nella giornata: vicini, colleghi di lavoro, commesse, etc. Insomma, a fine giornata, i “Felicidades papà” ricevuti sono davvero tanti. Il “Día de los Padres” è stato celebrato a Cuba, per la prima volta, il 19 giugno 1938, per iniziativa della grande poetessa e pittrice cubana Dulce Maria Borrero de Luijàn .

Un Giro A Cuba Per Sempre?

Viste le richieste, tranquillizzo i miei 3 lettori di ottavopiano.it che, nonostante sia trascorso più di un anno dalla pubblicazione, rimangono ancora valide le indacazioni contenute nel post “Come trasferirsi e lavorare a Cuba?“, che riporto nuovamente qui a beneficio dei futuri emigranti e apportando piccole correzioni.

Sono tanti quelli che, spinti magari dall’amore o dalla passione, mi chiedono come trasferirsi a Cuba, come trovare un lavoro o iniziare un’attività imprenditoriale.
E’ un passo da valutare bene e non è così facile, ma cercherò di analizzare le possibili soluzioni.
Com’è noto, il normale visto turistico permette un soggiorno a Cuba non superiore ai 60 giorni. Il visto familiare, invece, rilasciato dall’Ambasciata o dal Consolato, consente una permanenza a Cuba fino a 90 giorni. Chi è sposato con un cittadino cubano titolare di P.R.E. (Permesso di residenza all’estero), arrivando a Cuba insieme al coniuge, può prorogare il visto familiare A-2, ogni 3 mesi, fino ad un massimo di 11 mesi e 29 giorni, sempre che si abbiano entrate sufficienti per vivere quasi un anno senza lavorare.
Per poter risiedere e lavorare a Cuba c’è bisogno o della “Residenza Permanente” o della “Residenza Temporale”.
Parliamo prima della “Residenza Permanente”, va richiesta all’Ambasciata in Italia, presentando un formulario, riempito in spagnolo ed in tutte le sue parti, a cui vanno allegati i seguenti documenti: 1) certificato di nascita, 2) certificato di residenza, 3) Esami radiologici del torace, sierologici e test dell’AIDS, realizzati da non oltre 6 mesi, 4) Attestato di capacità tecnica e pratica, per i maggiori di 16 anni e minori di 60, possono essere certificati di studio, lavoro o pensione, 5) Certificato dei precedenti penali, rilasciato da non oltre 3 mesi, 6) Referenze bancarie, 7) Lettera con motivazione della richiesta, scritta in spagnolo, 8) Due fototessere, 9) Fotocopia del passaporto da autenticare nel consolato esibendo l’originale.
I primi cinque documenti vanno legalizzati in prefettura, tradotti in spagnolo e legalizzati all’Ambasciata Cubana.
La concessione o meno della “Residenza Permanente” verrà comunicata tra i 3 ed i 6 mesi dalla data di presentazione della domanda. In caso positivo verrà rilasciato un visto A-2, per una durata di 30 giorni.
Differente è il caso della “Residenza Temporanea”, che viene rilasciata per motivi di studio o lavoro. In questo caso è l’azienda che assume, attraverso l’organismo cubano di appartenenza, o l’Università a richiderla al Dipartimento d’Immigrazione. Trovare un lavoro, onestamente, non è così semplice. Personalmente ho impiegato quasi un anno. Un inizio può essere quello di contattare le aziende straniere, magari recandosi alla Camera di Commercio di Cuba, ed ovviamente avere le adeguate capacità, sempre che siano disposte ad assumere. Ci sono anche alcuni aziende o istituzioni cubane che assumono cittadini stranieri, come ad esempio nel caso mio e di Stefano. Quasi tutte le università cubane, dipende anche dall’età dello studente, offrono la possibilità di immatricolarsi all’intero corso di laurea o solo a specifiche materie. La validità della “Residenza Temporanea” è legata alla durata del contratto di lavoro o del corso di studi.
Per aprire un’attività imprenditoriale a Cuba, il primo consiglio è quello di chiedere un appuntamento all’Addetto Commerciale della nostra ambasciata all’Avana, che potrà fornire utili chiarimenti sulla normativa o contattare l’Ufficio ICE di Città del Messico, competente per Cuba. Ovviamente, anche in questo caso, può rivelarsi utile contattare la Camera di Commercio di Cuba. Il settimanale Opciones, secondo le necessità, pubblica le richieste delle aziende cubane alla ricerca di partner per le importazioni o le esportazioni. Un altro consiglio sarebbe quello di visitare la Fiera Internazionale dell’Avana 2009, che si svolgerà dal 2 all’7 novembre, non si sa mai…
E’ chiaro che, in ogni caso, c’è bisogno di capitali, avere competenza ed un valido progetto da sottoporre alle autorità cubane.