Chi Mal Comincia…

È tutta questione di coerenza. Lo si capisce dalle cose fondamentali. Tipo la sede.

Ecco la sede di un partito deve essere coerente. Pensate alla DC con la sua sede storica in piazza del Gesù a Roma. È coerenza. Democratici Cristiani e zac! sede in piazza del Gesù. Non è che ti vai a prendere la sede in via delle Zoccolette (che tanto li è già tutto occupato dalle pie donne della Caritas). Addirittura il partito meno originale della prima repubblica, il PCI, in uno slancio di creatività assoluta trova la sua sede storica in via delle Botteghe Oscure. Un po’ troppo sottile forse per tutti gli antimperialisti che frequentavano le case del popolo sparse per il bel paese è vero, ma bisogna dirlo, coerentissima. E il PSI poi, pensate alla sede storica del Partito Socialista, via del Corso. Non “in” via eh, ma proprio tutta la via, da piazza Venezia a piazza del Popolo che Craxi, come al solito, aveva rubato tutti i numeri civici. È coerenza. Sacrosanta coerenza.
Ma poi arriva lui, quello che si è fatto da solo, nato all’ insaputa dei suoi genitori che un giorno lo hanno trovato in salotto a leggere il Sole 24 ore, l’ unto dal signore, il più grande statista degli ultimi 150 anni. Quello che non molla mai. Anche e gli scappa fortissimo. L’imprenditore che quel maledetto giorno del novembre 1993 all’ inaugurazione dell’Euromercato di Casalecchio di Reno auspicò la vittoria di Fini su Rutelli alle comunali di Roma (che poi Forattini il giorno dopo pubblicò una geniale vignetta dal titolo FINInvest, ma questa la racconto un altro giorno) e da li a poche settimane fondò il suo partito dal notaio insieme ad amici e parenti, quello là proprio dico, dov’ è che si va a trovare la sede del partito???…
…In via dell’Umiltà…
Persino quel personaggio che alle comunali di Roma nonostante l’endorsement, la sfida la perse, persino lui ha avuto una coerenza disarmante nel trovare la sua sede storica. Leggenda vuole che in quella primissima riunione al bar dello sport mente si giocava a calcio balilla e contemporaneamente si fondava AN, Gasparri chiese a Tatarella: “ma mo dico, che semo diventati?” e Tatarella “democratici!… ma sotto sotto sempre PORCI fascisti”. Fini s’ illuminò e a quel punto non ebbe più dubbi su dove avrebbe collocato la sede del suo partito.
Tutto il resto è storia moderna.