Fallacie Ed Argumenta #0 ./exploit The Media!

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I ragionamenti dipendono interamente dal potere dell’oratore.
L’argomentazione è il cuore del discorso persuasivo, al cui interno si adducono le prove a sostegno di una certa tesi (confirmatio o probatio) e si confutano quelle dell’avversario (confutatio o reprehensio).
Secondo la sistemazione aristotelica, su cui si è modellata l’oratoria giudiziaria romana, le prove possono essere di due tipi:
1. tecniche (in greco éntechnoi, in latino artificiales), che sono quelle prodotte mediante l’applicazione dell’arte retorica;
2. non tecniche (in greco átechnoi, in latino inartificiales), che sono quelle prese dall’esterno, indipendenti dall’arte retorica.
Alle prove non tecniche si ascrivono la giurisprudenza sui fatti in questione, dicerie e voci pubbliche (notizie di fonte incerta e opinioni diffuse), confessioni estorte con la tortura, denunce scritte, giuramenti, testimonianze ed altro ancora. Le prove tecniche appartengono, invece, a tre specifiche tipologie:
1. prove di fatto (signa), necessarie, ovvero incontrovertibili perché necessariamente vere, o non necessarie, come indizi e tracce;
2. esempi (exempla);
3. prove di ragionamento o argomenti probanti (argumenta).
Tali circostanze, quando siano suffragate da altre prove sicure, possono trasformare un sospetto in una certezza.