Il Mio Nome È Brown…charlie Brown

Il mio nome è Brown..Charlie Brown ed ero un cane libero una volta. Non ho scelto io di vivere all’8° piano! Mi ci hanno portato loro, con le loro manine pacioccose, convinti di fare del bene a una “splendida palla di pelo” ( Hanna cit.). Non sono una palla di pelo! Ho la mia dignità, IO! E stavo bene anche da solo!

Siate M-A-L-E-D-E-T-T-I, nei secoli a venire!

“Dai Oz, portiamolo in casa, – gridò C. appena mi vide all’angolo di Yorkshire Street – di sicuro ci farà più compagnia di te. Lo salveremo da mille insidie… non vedi come soffre?”. Tralasciando il particolare che il sottoscritto non soffriva affatto e che all’angolo di Yorkshire St. c’era il mio amico Abù che mi offriva kebab ogni giorno, devo dire che C. non impiegò molto a convincere il “capitano” di “casa 8” a introdurmi su quel “chiacchieratissimo” pianerottolo, abitato da 11 dementi senza neanche un autore: sì, perchè loro fanno finta di essere autori di blog, provano a stordire migliaia di lettori sgangherati facendo finta di essere “gli scrittori eletti del secolo”! Ma la verità è un’altra e io la conosco bene: cercano, invano, l’autore che vive in loro, e non sanno ancora che nel nulla non si può trovar altro che il nulla…e che persino la loro anima, un giorno, li lascerà soli in eterno!

E da quel dì ( non ricordo neanche più quale, di solito rimuovo tutto ciò che mi rovina la vita) vivo in un potpourri di esseri umani provenienti da zone della terra così diverse tra loro che ci sarebbe da chiedersi se quella convivenza non sia in realtà una punizione divina collettiva! E’ un’insalata di lingue, culture, modi di vivere e di pensare, nonché di scrivere diversi che più che incredibile definirei malefica!

Da quando vivo quassù la mia vita non è più la stessa, anche se in fondo non si sta male, anzi ci sono vantaggi seri: coccole da tutti, cibo a volontà senza stress, il dolcino della domenica, passeggiate al guinzaglio nei parchi, tv, libri, videogiochi, twitter, internet e niente pulci! Certo, una volta vivevo “solitario ed errante”, vagavo libero tra i prati sassoni, annusando allegramente l’odore della mia terra, arrotolandomi prima di qua, poi di là, dove più gradivo; copulavo dove mi pareva e senza dover chiedere il permesso a nessuno! C’era sempre qualcuno disposto a darmi da mangiare, del resto… sono COSI’ CARINO che merito almeno una coscia di pollo succulenta e quotidiana, non trovate?

E oggi? Oggi, dopo anni di convivenza all’ottavo piano, sono felice: in fondo questi bontemponi sono la mia famiglia, mi vogliono bene e io ne voglio a loro. E mi hanno contagiato! Sono anche io un blogger! In questo momento vi scrivo dal mio Mac Dog Pro, appallottolato sotto il letto di Hanna, una delle mie 11 “residenze” (io vivo ovunque), nascosto agli occhi di questi pazzi mentre scrivo sul blog, tentando di renderlo interessante!

E poi è da quando sono in questa maledetta casa che, finalmente, posso dare sfogo al mio istinto di “difensore degli esseri umani”. E tra un croccantino al pollo e un calcio alla mia pallina di pezza, vigilo costantemente sulle loro anime, rizzando la coda, puntando il mondo che li attacca e osservando i “passi nemici” dal terrazzo più alto della città.

E se un giorno anche voi avrete bisogno di me, fate un fischio e correrò in vostro aiuto! Perchè io sono Brown…Charlie Brown, difensore dei blogger dell’8° piano! Questa è la mia storia! Questa è la mia maledizione!