Il Segreto Del Groviglio

Sono ipnotizzata dallo strano modo in cui intreccio le mani in una foto che mi ritrae bambina, al mare. E’ la mia magdeleine. Mi ritorna alla mente il profumo del legno della cabina, il rumore grattugioso generato dall’attrito dei granelli di sabbia con le ciabatte, le mani unte dal grasso usato per rendere più scivolose le stecche del calcio balilla. Sceglievo sempre i giocatori blu e li facevo rullare con energia, elettrizzata nel sentire il tonfo del tiro in porta.

Provo invano a riannodare le dita come allora e penso che se mi osservassi allo specchio mentre lo faccio, ritroverei tra i lineamenti del mio viso di adulta lo stesso sguardo di mio padre e l’identica espressione imbronciata di mia madre che avevo in quella foto.

E’ forse questo il segreto del groviglio? Richiamare l’attenzione sugli ingredienti dell’impasto che mi ha resa ciò che sono oggi? Mi lascio cullare dalla malinconia di un ricordo e decido di non rispondere.