Le scarpe buttate per strada, i sogni strozzati e il silenzio cieco

Non può essere taciuto. Eppure, oggi, c’è stato un silenzio cieco.

E sul web non è scattata alcuna indignazione o rabbia. Troppo presi ad essere pedine del nulla.
Sulla strada ci sono solo scarpe buttate, disperse.
Costretta contro la propria volontà a dover cessare l’immatricolazione di nuovi studenti, lo svolgimento degli appelli, le sessioni di laurea e in generale qualsiasi altra attività accademica e sociale, nonché dell’impossibilità di adempiere ai suoi compiti internazionali, Atene, oggi, muore.
Le ultime tracce di dignità cancellate, la violenza dell’umiliazione di un popolo.
Il Potere vive di simbolismi e riti. E quello della finanza, delle sue locuste, è di una violenza disumana e linea di fuoco che brucia ogni spazio, non lascia manco più prigionieri.
Il simbolo della caduta, pèstio inumano della civiltà e della cultura: testa di vitello col muso tagliato, cuore di metallo bucherellato, bara vuota, uccello morto, avvertimenti di una “certezza” di morte.
È il messaggio che ogni resistenza è futile.
I sogni strozzati nella favola della viltà.
L’immagine vuota allo specchio, l’ultimo gesto di un sorriso alla morte.
Atene cade, cade quella che fu la culla della democrazia, del progresso e della cultura; la più antica università dei Balcani.
Atene muore con le scarpe buttate per strada, i sogni strozzati e il silenzio cieco di un Occidente che non vuole lasciare spazio ad un’altra scelta.

Prima che il silenzio ammazzi le nostre coscienze.
Il comunicato del Senato Accademico:

Il Senato dell’Università Nazionale Capodistriana di Atene (EKPA) nella sua sessione straordinaria di oggi 23 settembre 2013 riscontra:
– l’ oggettiva e assoluta impossibilità dell’Università di Atene di svolgere le sue funzioni didattiche, di ricerca e amministrative;
che l’incomprensibile insistenza del ministero della pubblica istruzione e delle religioni, delle riforme amministrative e dell’e-government in scelte che minano direttamente l’istruzione superiore delle nuove generazioni in Grecia, che sono la sostanziale speranza per superare la crisi sociale e finanziaria nei prossimi anni, non può in nessun modo essere accettata.
che i ministeri della pubblica istruzione e delle riforme con calcoli di contabilità infondati e approssimazioni, indegni delle istituzioni responsabili di uno stato civile, e nella più totale opacità, emarginano la prima università del paese e dei Balcani, che offre ininterrottamente dal 1837 un importante contributo per la didattica, la ricerca e la società, contribuendo allo sviluppo del paese.

Il Senato, quindi, decide di ricorrere ai tribunali competenti del paese e a quelli europei, sulla base dei suoi diritti costituzionali e delle Convenzioni Internazionali sullo spazio comune nell’istruzione superiore.

Il Senato dell’Università Nazionale Capodistriana di Atene informa con mestizia l’opinione pubblica che l’Università di Atene è costretta contro la propria volontà a dover cessare l’immatricolazione di nuovi studenti, lo svolgimento degli appelli, le sessioni di laurea e in generale qualsiasi altra attività accademica e sociale, nonché dell’impossibilità di adempiere ai suoi compiti internazionali.

Il Senato infine rivolge una calorosa richiesta a qualunque istituzione competente affinché anche all’ultimo momento vengano sospese le dolorose misure a danno dell’Università di Atene.

Atene 23.9.2013

Il Senato dell’Università Nazionale Capodistriana di Atene
Fonte: thepressproject.gr
Traduzione di Atene Calling

L’università EKPA (quella che sarà chiusa) comprende le seguenti facoltà:
– pedagogia;
– teologia, teologia sociale;
– medicina, infermeria, odontoiatria, farmacia;
– sport;
– giurisprudenza;
– biologia, geologia, matematica, fisica, chimica;
– storia;
– informatica e telecomunicazioni,
– scienze della comunicazione, scienze economiche, scienze politiche, studi turchi e orientali, inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano, storia e archeologia, teatro, filologia, studi slavi, filosofia, psicologia, studi musica, filosofia-pedagogia-psicologia.
(Informazioni tratte dalla pagina internet di EKPA)

L’Università Nazionale e Capodistriana di Atene, fondata nel 1835, la prima università non solo della Grecia ma anche dei Balcani, la seconda più grande del paese, con 32 facoltà sospende qualsiasi attività educativa, di ricerca e amministrativa, come viene riportato sul relativo annuncio del Senato.
Il motivo è il seguente: 1349 impiegati amministrativi messi in mobilità da 8 università. Da questa misura vengono colpite le facoltà di Atene (EKPA), il Politecnico di Atene (EMP), l’Università di Economia e Commercio di Atene (ASOEE), l’Università Aristotele di Salonicco (APTH), di Creta, di Tessaglia, di Ioannina e di Patrasso.

Inoltre:
1) Il Senato del Politecnico di Atene ha deciso la sospensione di qualsiasi attività, fino alla sessione di mercoledì 25.9.13 alle 10:00 per rivalutare la situazione e decidere come proseguire
2) Il Senato dell’Università di Ioannina, ha annunciato la sospensione delle sue attività. Il rettorato ha annunciato che non si effettueranno le immatricolazioni dei nuovi studenti.
3) Il Senato dell’Università di Creta, ha sospeso le sue attività già dal 20 di settembre. Un nuovo comunicato stampa sarà pubblicato subito dopo la prossima sessione del Senato, prevista per il 25 di settembre
4) I membri del consiglio del Dipartimento di Pedagogia dell’Educazione Speciale dell’Università di Tessaglia hanno deciso la sospensione delle sue attività

eugenio iorio - jacques bonhomme

Studia le immaginificazioni sul futuro anteriore attraverso il framing e le neuroscienze. É docente di Comunicazione pubblica e di Comunicazione politica presso l’Università di Bari, di Comunicazione e innovazione nella Pubblica Amministrazione presso il Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha lavorato all’immaginario della nuova Puglia e, negli ultimi cinque anni, ha diretto la comunicazione istituzionale della Regione. Ha fondato il Public Camp e il blog collettivo www.ottavopiano.it, laboratorio di ricerca sui media e sugli influencer. Si occupa di comunicazione e marketing politico. É consigliere nazionale della Associazione Comunicazione Pubblica e Istituzionale.

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