Sgangherati E Sgangherabili

 

L’alternativa c’è: chiudere tutto senza leggere il finale, privandosi del gusto di scoprire come evolve la storia, senza sapere se qualcuno, lassù, ti “ristamperà” ancora o se morirai così, nel nulla.

Ma come accade nei fumetti alla fine di ogni “tavola”, così nella vita deve esserci sempre un punto interrogativo per andare avanti.

“…Il suo Dylan Dog è un capolavoro, poichè ogni capolavoro ha in comune due cose: è sgangherato e sgangherabile. Sgangherato perchè nasce senza un’idea precisa, prosegue senza un’idea precisa. Sgangherabile perchè se estrai una sua vignetta dalla tavola, essa funziona anche da sola…” . Lo disse Umberto Eco a Tiziano Sclavi.

E allora mi viene da pensare che anche le vite di tutti noi siano capolavori! Vanno avanti a punti interrogativi, sono sgangherate e sgangherabili. Nascono prive di un senso specifico, finiscono allo stesso modo e senza sapere il perchè. Ma se proviamo ad estrarre ogni loro singolo attimo, vedremo che ognuno di essi vive anche da solo, con un proprio significato, così come accade allo schizzo di un fumettista su una tavola.

E la mia vita in questo momento è proprio come la tavola di un fumetto: piena di punti interrogativi, di attimi intensi che significano da soli, ricca di riflessioni, di gioie e di ripensamenti, di timori e di scatti in avanti senza paura. E non è figlia di un’idea precisa.

E in questa notte, in questo istante fatto di punti punti interrogativi, ritrovo ancora una volta il momento giusto per voltare una sua pagina e andare avanti.