‘La Meraviglia E L’Abitudine’. Una Lezione Di Vita.

La speranza e la delusione, la meraviglia e l’abitudine.

Bastano poche parole per riassumere gli immaginari, individuali e collettivi, in politica.

Che appartengano al politico, all’attivista o all’elettore non cambiano i sentimenti che si provano durante il voto  e dopo il voto. Chi vince e chi perde, chi sogna e chi rimane deluso.

Le paure, le inquietudini, le angosce si nutrono di solitudine; le speranze,  il simbolismo di forza e lo sguardo al futuro vivono di immagini collettive condivise.

È questo che ho indagato nella giornata di studio “La meraviglia e l’abitudine. Ovvero l’incanto e il dincanto degli immaginari in politica”, come la comunicazione politica e il marketing politico possano generare immaginari oltre il presente.

Una lezione fatta su invito dell’Associazione “Io Resto in Calabria” dell’imprenditore Callipo, sabato scorso a Pizzo Calabro, provincia di Vibo Valentia.

E’ stata pura meraviglia scoprire che esistono persone che combattono la loro guerra contro la ‘ndrangheta e la corruzione politica. In una società in cui assistiamo allo spettacolo della democrazia, li tra quelle persone due parole magiche animano la vita: resistere e disertare.

Disertare lo spettacolo (e la degenerazione) della democrazia ed esprimere una identità di resistenza.

Oggi che più che mai la democrazia non esiste in nessun partito, nessuno escluso, lì in quella terra qualcosa si muove.

C’è un cuore che batte e che sogna insieme ad altre persone un futuro diverso, non un futuro nel quale quelle persone possano avere potere e fare le stesse cose che fanno i nostri politici, ma semplicemente un futuro diverso.

Diverso per la loro terra, che coraggiosamente non lasciano nonostante chi abita quella terra li disconosca.

Ho incontrato gli stessi sogni negli occhi di giovani e meno giovani, ho incontrato un imprenditore coraggioso e degno di essere chiamato imprenditore, umano e passionale. Ho incontrato un amico, che ha passione e si sente solo, ma da sabato non lo è più.

Ho incontrato la meraviglia, quella che i miei occhi non provavano da troppi lunghi anni.

Ho provato orgoglio e grande onore perché hanno invitato me a fare quella lezione.

Nella terra della ‘ndrangheta, io cresciuto in un paese di camorra, ho vissuto una lezione di vita.

Grazie.