La Morale Del Pomodoro

Il mio frutto preferito è il pomodoro. Non è, tuttavia, un pomodoro qualsiasi. Non ricordo esattamente a quale varietà appartenga. Anzi tutto è un pomodoro costoluto. La sua polpa è soda, povera di succo e quasi priva di semi. Il suo profilo non è ben definito.

Si distingue nettamente da quei simulacri quasi perfettamente sferici che, rosseggianti e plasticosi, troviamo ordinati sugli scaffali del supermercato. È il pomodoro che cresce nel mio orto di famiglia.

È il pomodoro generato dalla terra che circonda la casa che mio nonno ha costruito dopo aver fatto l’imbianchino in America, prima della seconda guerra mondiale. È il pomodoro che nasce tra le zolle zappate dalle braccia di mio fratello al principio dell’estate. È il pomodoro piantato con il giudizio di mio padre e curato amorevolmente dalle mani di mia madre. Io, questo pomodoro, di tanto in tanto l’ho anche innaffiato.

E così, giorno dopo giorno, il sole ha sempre accarezzato il mio pomodoro, fino a farlo arrossire. È un pomodoro dolce quello che nasce nell’orto della mia famiglia. Basta addentarlo per accorgersene. Lui si fa mordere con cautela ma si lascia mangiare sicuro della sua bontà. È il più dolce dei pomodori, tanto dolce che a volte reclama il sale, fino ed integrale, affinché la sua dolcezza venga esaltata, morso dopo morso.

È un pomodoro che, oggigiorno, molti definirebbero biologico o “organico”, mal traducendo la parola inglese (organic) usata per classificare quella frutta, quella verdura, e tutti quei prodotti generati cercando di rispettare la natura (o quel che ce ne rimane) e i suoi cicli, il nostro pianeta e la nostra salute.

È un pomodoro che non nasce cibandosi voracemente della terra facendola man mano inaridire. Non è neppure un pomodoro che cresce per mezzo delle “magie” dei fertilizzanti chimici. Non è decisamente un pomodoro figlio dello sfruttamento del lavoro sottopagato delle braccia dei migranti.

È un pomodoro che ha una sua etica e una sua morale. Un’etica e una morale che, in fondo in fondo, si riflettono su coloro che se ne cibano. È un pomodoro, buono. Molto buono, in tutti i sensi.