Il Ritorno Del Cyber-Hacktivismo. Gli Albori Di Zion.


Negli ultimi dieci anni, schiacciata dalle mitologie sulla rete [1] imposte dai blogger di regime, la combinazione di attivismo e hacking è stata resa tiepida, quasi un riformismo legato posticcio e appiccicaticcio che ha nascosto la vera fattezza di Internet, ossia reti meramente commerciali e totalmente sotto controllo.
Ma, oggi, qualcosa sta cambiando. 
Il cyber-hacktivismo scuote le membra di una nuova forza globale emergente.
Gli ultimi attacchi di Anonymous – all’azienda di trasporti Bay Area Rapid Transit (BART) colpevole di aver bloccato le connessioni cellulari delle sue stazioni scelte come meta di una manifestazione pacifica – dimostrano che stiamo vivendo una politicizzazione dei gruppi hacker non solo in una filosofia esplicitamente anti-anziendale e anti logiche di mercato, ma anche di opposizione al presente imposto dal Nuovo Ordine mondiale.
Se il Denial of Service – netstrike nella sua forma italiana legale e partecipata – è stato il principale strumento della disobbedienza civile elettronica, oggi, non basta più interrompere un servizio e rivedicarne l’atto, ma bisogna assicurare strategia e tattica dalle retrovie – utilizzando tutti gli strumenti della digital guerriglia – all’obiettivo di essere  sabbia negli ingranaggi del potere.
Come un richiamo tribale a lavorare per rafforzare la sicurezza dei manifestanti nel mondo reale di tutti i giorni, i nuovi gruppi di cyber-hactivismo ritornano ad emergere cone isole nella Rete, zone autonomee temporanee di resistenza all’esistente politico di miseria e oppressione.
Servizi come Twitter, Facebook, Msn e gli operatori di rete SMS sono ormai strumenti di controllo nelle mani dei Governi che li utilizzano come ‘prove’ per risalire e arrestare i manifestanti.
Ma la conoscoscenza non tollera il dominio.
Nuovi sistemi di comunicazione nascono, per comunicare in modo sicuro e organizzare l’attivismo non solo virtuale ma soprattutto reale, fornendo strumento come auto-messaggi che si distruggono in ricezione, archivi per i propri messaggi memorizzati su hardisk fantasmi, e altri strumenti anti controllo e anti monitoraggio.
Tutto questo è Wire, piattaforma ancora in stato alpha.
L’attacco a Facebook del prossimo 5 novembre se risulterà vero sarà la chiamata mondiale a una nuova Resistenza.
Il Cyber-hacktivismo sta diventando una forza combattente.
Zion è agli albori.

[1]
Mitologia I: la rete non può essere controllata.
Mitologia II: La trasparenza è sempre buona.
Mitologia III: Lo sciame è sempre intelligente.

Carlo Formenti, Cybersoviet “Utopie postdemocratiche e nuovi media”, 2008, Raffaele Cortina Editore