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Amore Sospeso

La osservo mentre è alla ricerca di te. Il suo sguardo è colmo d’angoscia e d’amore. La solitudine in cui è improvvisamente piombata fa tutto il resto. Granitica nell’aspetto, fragile nell’animo. Troppi anni insieme per trovare un significato nuovo all’esistenza che diventa un pesante fardello, più di quanto non lo sia mai stato. Non potrà mai dimenticare la tua forza, il sorriso, l’onestà, i tuoi occhi.

Dovrà reinventarsi, ripensare allo scorrere del tempo in funzione solo di se stessa. Niente pasti alla solita ora, né corse folli per dare corpo a quell’accordo di vecchia data ma sempre fresco.

Vuoto. Incredulità.

Questo leggo nei suoi occhi, nonostante faccia di tutto per nasconderlo. L’ansia è svanita violentemente per fare posto a un dolore soffocante. Eri indistruttibile per lei.

Ha fatto tutto per te. E continuerà a farlo.

La vedo rincorrerti nel sonno agitato della notte. È lì che percorre rapidamente quel corridoio per raggiungerti, deve guardarti, parlarti e raccontarti del mondo fuori, mentre avverte un’invidia leggera nel guardare i volti di coloro che usciranno.

Finalmente ti accarezza, sfiorandoti il viso ricoperto dai resti di una barba incolta. È tutto il giorno che l’aspetti, ansioso di veder splendere il tuo raggio di sole. Per poi confidarle in un orecchio quella paura in cui vivi da una vita e che per una vita ti ha dominato.

Sapevi già come sarebbe andata, gliel’hai pure confidato, faccia a faccia. Azzurro nel verde.

Tutto finisce ma non esiste il momento adatto. L’ignoranza continua a regnare sovrana nel cuore.

Lei però continua a cercarti. E anche se la tua stanchezza non lascia più alcun dubbio, non vuole perdere ogni speranza. Fino al mattino, finché la realtà l’avvolge di nuovo e la getta nelle braccia di quella solitudine che porterà per sempre con sé. Non c’è via d’uscita, c’è solo un vano in cui in cui ti senti a tuo agio.

Falle capire, con il tuo amore, che nulla resterà immutato.

Diglielo tu, che può soltanto continuare ad amarti.

Eboga Sound

(Poster di Dave Hunter)

Sacra e dissacrante è l’eterna esistenza,
alla ricerca della felicità che mai verrà.
Cerco la via dell’essenza
contro il tempo che velocemente passerà.
Benedici il mio inchino a te, Akum
le mie mani non toccheranno la tua verità.
Segui il mio viaggio verso te, o Akum
la mia danza è la tua religiosità.
Atroce e affascinante è la facoltà del volo
incessante preghiera che mormora al cielo accoglienza.
Rallenta il respiro lungo il cammino dell’uomo solo
dentro la carne prigione della sua sofferenza.
Suona o arpa sacra la Parola del Verbo volontà di ingannare
nel solco del tempo che attraversa il mondo e un veleno scorre e crea senza età.
Parlami di un Altrove mare della simulazione, paradiso perduto dell’amare
sete di vendetta che non teme niente perchè ha perso già.
Eboga, albero di vita, albero che si manifesta apri i cancelli della mia mente.
Io ti ringrazio di essere venuta a me, fortifica il mio cuore con il tuo fuoco celeste.
Adesso posso sentire la luce.

Preghiera a Dio di un uomo senza fede.
La Tabernanthe iboga (o, più semplicemente, Iboga o Eboga) è un arbusto perenne, con proprietà allucinogene, originario dell’Africa centro-occidentale.
Nei riti religiosi Bwiti questo allucinogeno, chiamato anche “legno amaro”, sostituisce l’ostia nella comunione.

Leggi anche “Adamo, Eva e l’iboga” su Psiconauta.

La Solitudine Di Un Bacio Rubato

“La bontà e la rinuncia regalano un’amicizia vera. Un’amicizia che non hai chiesto. Un’amicizia che si cerca sempre di evitare. Un’amicizia che si sveglia quando ti svegli. Un’amicizia che si addormenta quando ti addormenti. Un’amicizia con la quale vorresti litigare ogni giorno e non farci più pace. Un’amicizia che ti insegna a non cercare più occasioni con nessuno. Un’amicizia che non puoi sgridare perché è sorda e non capirebbe la vergogna e la paura che provi nell’averla sempre alle spalle, come un’ombra che ti segue senza lasciarti mai.
Un’amicizia che si chiama solitudine. Una solitudine troppo grande da oscurare anche i sogni più colorati. Una solitudine che sai di non meritare.
Una solitudine.
La solitudine.”

Le avrai sicuramente riconosciute. Le ho rubate al tuo “mondo”. Lo so, non avrei dovuto, ma sono così presuntuoso da pensare che adesso sono io il tuo amico nato dalla bontà e dalla rinuncia.

Sto rileggendo quel messaggio. Non so quante volte sia già successo. Come in un film, vedo e rivedo delle immagini che, solo delle dannate coincidenze, mi hanno privato di vivere.

Un bacio rubato, sottratto dalla fretta e, paradossalmente, dalla necessità di allontanarci.

Eppure per me sei lì, con l’affanno di una corsa al freddo, dietro i vetri che ci separano, a guardarmi con la disperazione di una rabbia muta che non può essere ascoltata. Posso immaginare la delusione nel tornare sui tuoi passi, illuminata da neon che rendono ancora più freddo il gelo nel tuo cuore, con la fronte aggrottata per non aver poggiato di nuovo le tue labbra alle mie.

Un freddo intenso, che si è sciolto con un gesto. Un piccolo – dolce -, immenso pensiero che mi ha regalato più di un sorriso e tante lacrime.

Non avevo il coraggio di aprirlo, ma il bisogno di un altro contatto con te è stato irrefrenabile.

Mi manchi come ti amo.

La Carezza Dell’amore

La foto è di Francesca Verde


Se conoscessi il mistero immenso del Cielo dove ora vivo, questi orizzonti senza fine, questa luce che tutto investe e penetra, non piangeresti se mi ami!

Sono ormai assorbito nell’incanto di Dio nella sua sconfinata bellezza.

Le cose di un tempo sono così piccole al confronto! Mi è rimasto l’amore di te, una tenerezza dilatata che tu neppure immagini.

Vivo in una gioia purissima.

Nelle angustie del tempo pensa a questa casa ove un giorno saremo riuniti oltre la morte, dissetati alla fonte inestinguibile della gioia e dell’amore infinito.

Non piangere se veramente mi ami!

Sant’Agostino


Tic Tac… È Iniziata La Guerra!!!

Oggetto di cronaca recente è la malsana idea di diffondere l’ora della Mecca come “tempo ufficiale” del nostro martoriato pianeta.

Il feticcio occidentale di Greenwich, secondo la Famiglia Reale Saudita, verrà sostituito da un orologione di 43 metri per 43, tempestato da 2 milioni di led e 21 mila luci che proietteranno, fino a 30 km di distanza, “Allah è Grande”.

Questa mega attrazione, costruita da quei palazzinari dei Bin Laden, è posta sul secondo edificio più alto della Terra e, sovrastando tutto il mondo arabo, guarderà dall’alto in basso il povero Big Ben che scomparirà all’ombra (o alla luce?) della nuova torre.

Lo Swatch formato famiglia (reale) è ubicato alla Mecca ma costruito su un centro commerciale. Di cosa stiamo parlando allora? Di sfarzo architettonico? Di un’idea politica o più semplicemente di un nuovo marchio per attirare nuovi turisti nella città araba?

Che motivo c’è di creare ulteriore contrapposizione tra due mondi che, al di la di ogni estremismo, non riescono a trovare motivo di unione se non nel reciproco odio?

Perché anche la dimensione temporale deve essere fonte di diseguaglianza? Come ci comporteremo quando un tizio per strada ci chiederà l’ora? Gli chiederemo prima la sua fede religiosa e, dopo aver fatto gli opportuni calcoli, gli risponderemo?

La crociata per egemonizzare il mondo è partita con questa opera e verrà scandita dalle sue lancette.

Canto Di Pastori

Quando entro in una chiesa penso che quella sia la parola degli uomini.
Quando entro in una chiesa penso che quello sia il dio degli uomini.
Quando entro in una chiesa non ci trovo il mio Dio.
Eppure ogni notte la mia preghiera si alza al Cielo.

La stessa antica preghiera che i vecchi pastori dell’Anatolia alzavano al Cielo.
Perchè ho bisogno di credere che lassù qualcosa abbia un senso.
Padre nostro che sei nei cieli,
guarda il tuo regge che resti intero e tuo.
Sia salva la tua proprietá
come in cielo così in terra.
Dacci i pascoli di domani,
riporta la smarrita e noi te la offriremo
e non permettere gli agguati
ma salvaci dai lupi, e così sia.

La stessa antica preghiera che i vecchi pastori dell’Anatolia alzavano al Cielo.
Perchè ho bisogno di credere che lassù qualcosa abbia un senso.
Padre nostro che sei nei cieli,
guarda il tuo regge che resti intero e tuo.
Sia salva la tua proprietá
come in cielo così in terra.
Dacci i pascoli di domani,
riporta la smarrita e noi te la offriremo
e non permettere gli agguati
ma salvaci dai lupi, e così sia.