D2D: #wister – Le Emozioni Di Un Incontro

Da aprile di quest’anno sono entrata a far parte del gruppo femminile WISTER (Women for Intelligent and Smart Territories) che riunisce donne che credono sia possibile fare lobby mettendo al centro l’idea di conquistare spazi nella società civile, lavorativa, politica,  attraverso l’utilizzo consapevole della tecnologia  intesa come strumento di avvio di partecipazione e innovazione.
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…e Così Diventai “zio Ciuccio”

Succede quando ho il fiato corto. Le immagini corrono negli occhi accelerate.
La voglia è una, arrivare il prima possibile al pc.
Non al netbook ,ma a quel mostro di tre piani che giace sotto la scrivania.
Ha una tastiera enorme e schiaccio i suoi duri tasti in rapida sequenza, il movimento delle dita è coordinato a quello delle mani e dei polsi. Ho come la sensazione  di suonare un pianoforte.
Il ticchettio diventa così una melodiosa sinfonia.
Le parole appaiono sullo schermo. Tutto ciò che ho dentro scorre via come un fiume in piena.
In questi momenti sono un libro aperto: vita, amicizia, politica, storia, amore, finanche il mio credo. C’è un po’ di tutto, accompagnato dalle mie insane congetture.
Butto un ingrediente dopo l’altro e, mescolando con cura, cerco di smussare i sapori.
E’ una sensazione di serenità diffusa, generalmente stimolata da un film, un ricordo, un’immagine o dall’odore dei glicine in fiore.
Tutto prende una forma diversa.
Il cursore lampeggia, le idee si accavallano ma è tutto chiaro. Ci sono solo io con i miei pensieri.
I ricordi diventano nitidi e così mi ritrovo di sera, di fianco a Sandro in un furgone ad attaccare i manifesti. La mia faccia è implume, mentre quell’omaccione ha ancora i capelli. Siamo completamente sporchi di colla, puzziamo di birra, ci raccontiamo per quel che siamo. In quel momento la vita diventa, per un attimo, perfetta.
La mente viaggia, trasla di pochi mesi o di tanti anni. Che importanza ha?
Sono sull’uscio del portone, Peppino ha la mia macchina, i miei soldi e la mia fidanzata sul sedile e si allontana. No, non ero pazzo, solo felice.
Un salto in avanti. Parigi, tre in un letto con Miky intrufolatosi dietro una valigia. Per dormire comodi, poggiavamo i piedi sul tavolo del pranzo.
Rewind. Tocca a me. Mi alzo dalla sedia, sono in un perfetto completo grigio e camicia azzurra. Avevo promesso la nera ma ho avuto paura. Rosario ancora ride di me. Alle spalle, gli amici di ventura di 5 anni.
Purtroppo non c’è nastro abbastanza per raccontarle tutte. So solo che trafugare il compito di economia da un computer, mi aveva fatto sentire –per un giorno- il salvatore della Patria.
Non ho rimpianti. Ho dormito quando ero stanco, bevuto da assetato e gustato tutte le mie voglie.
Col tempo, da Uccio, sono diventato “zio ciuccio”.
Mi ritrovo nella stessa stanza dove, un tempo, dialogavamo di massimi sistemi e di cornetti turchi.
Sono solo cambiati gli argomenti. Ora camminiamo in processione dietro una bimba di due anni, che c’ha messo in riga dietro di lei.
Gli anni passano, ma ci sono cose che difficilmente si perdono, ma si valutano con una moneta diversa.

Regalami Un’Emozione, Un Pezzo Dei Tuoi Sogni

Quando ero piccolo “riavvolgevo” continuamente il mio brano preferito sul mio vecchio registratore. Lo facevo per sognare, per emozionarmi continuamente, fino a commuovermi, fino a farmi scoppiare il cuore.

La musica ha sempre accompagnato i miei desideri più nascosti e li ha sempre saputi cullare. E,  in fondo, è proprio LEI che mi ha sempre aiutato a vivere.

E ancora oggi “riavvolgo” avidamente le mie emozioni musicali perchè, forse , è l’unico modo che mi concede la vita per sognare e godere di ciò che non sono, gratuitamente e a comando!

Quel “riavvolgere la mia vita sognata”  mi regalava un’emozione così forte da farmi vivere ciò che desideravo come se fosse vero! Era in quel momento che vivevo ciò che non ero ancora, ciò che desideravo di più al mondo, ciò che avrei voluto essere e che non ero e che, forse, ancora non sono.

Ed è proprio quel momento, quel “riavvolgimento” di emozione, quel pezzo di sogno che vogliamo che tu ci faccia ascoltare…e magari twittateceli tutti a Ottavopiano !

I brani li trovate tutti sul Tubo…ma…

Come far partire un video youtube da un minuto preciso?

Basta cercare il tuo ( o i tuoi ) brani preferiti sul Tubo ( www.youtube.com ), copiare il link che ci porterà ad ascoltare la tua canzone preferita e aggiungere alla fine del link la stringa che segue che ti permetterà di definire il minuto e il secondo esatto dal quale parte la tua emozione!

Esempio: al link del brano che oggi mi ha fatto emozionare, che è http://www.youtube.com/watch?v=62OIk6u0-oQ , aggiungi la seguente stringa #t=2m24s e viene fuori esattamente questo: http://www.youtube.com/watch?v=62OIk6u0-oQ#t=2m24s .

E’ chiaro che al posto di 2m ( che vuol dire “al minuto 2” ) sostituirete il minuto esatto dal quale inizia il vostro loop musicale, mentre al posto di 24s ( che vuol dire al secondo 24 ) sostituirete il secondo esatto dal quale desiderate che parta il vostro attimo musicale.

Ed è proprio dal link in alto che vorrei farvi ascoltare l’attimo musicale che mi ha accompagnato oggi correndo, sudando e sognando una vita migliore!

Ora vogliamo sapere qual’è il VOSTRO attimo! E vogliamo ascoltarlo col cuore!