Pensieri Zitti #11

Le parole non servivano,
sarebbero state il modo di rovinare tutto.
Il silenzio fu la carezza ai nostri tristi e ultimi sguardi.
Dirsi addio.
Con l’odore addosso di noi, un ultimo respiro di noi legati nei nostri corpi.

Ho caldo stanotte.
E in mente mi vieni tu.
Non c’è silenzio, ma rumore nella mia testa.
La stanchezza della battaglia ha trascinato con sé i miei ricordi.
Il cuore mi preme, mi dice di esistere, ma non per desiderio quanto per la prova del dolore.
Eppure se pur tutto cambia, non è ciò che mi rattrista.
Non mi rattrista il silenzio, mio unico conforto nelle note del suo dolce carillon.
Non mi rattristano le parole cattive lanciate per ferire.
Mi rattrista non esser lì, in
un giorno speciale per te.
Non essere lì con i miei occhi ad accarezzare il tuo viso.
Con il nostro silenzio a dirci ancora ciao.

#gocce2011 Porto Via Me Stesso, Perché Ho ‘respirato’ E Ora Mi Sento Bene.


“Non c’è umanità nel mondo di oggi.
La politica ne è l’esempio più manchevole.
La politica dovrebbe essere un grande progetto di felicità collettiva.
Non lo è né per i tanti, né per i pochi.
E’ mediocrità di ceto.
Oligarchia riproduttiva per cooptazione, negazione della democrazia, di cui si riempe la bocca.
Abuso della pazienza e violenza dei costumi e della morale.
La politica usa e poi butta via”.

Questo è un pensiero zitto, un pensiero che nel silenzio fa rumore.
Uno di quei tanti pensieri che vivono nella mia testa di questi periodi.
Uno di quei pensieri arrivato con me in Calabria, nel fine settimana scorso.
Amplificato da sensazioni ed emozioni che gli ultimi mesi si sono tirate dietro.
Stanco, disponibile a dare poco, abbastanza normalizzato negli idealismi, schifato.
Eppure finalmente la Calabria.
In Calabria c’è la Scuola di formazione politica “Io resto in Calabria”.
La inaugurai, l’anno scorso.
Non ho mai capito perché scelsero me.
Ci vuole coraggio a restare in Calabria e restarci senza essere ‘ndranghetisti’ o ‘massoni’.
Ci vuole amore. Tanto amore.
L’amore di chi la promuove e la finanzia, di chi la nutre di passione e con il proprio sudore.
L’amore e il rispetto di chi la vive.
Amore.
Una cosa che in politica non è semplicemente il travestimento della parola passione, ma è il grado di volontà di occuparsi del prossimo nel bene comune.
Rispetto.
Perché senza rispettarsi non si ama e non si sta insieme.
Umanità.
Perché senza umanità non c’è futuro.
Io questo ho trovato in Calabria.
In Rocco e tutti i ragazzi.
Tutte le società sono state precarie. Ma è contemporaneamente negli occhi di tutti che una società trova il futuro.
Gli stessi occhi di Rocco e di quei ragazzi e ragazze calabresi.
E ora che ho portato via me stesso, e ora che ho ‘respirato’ voi, mi sento bene.
Grazie.

PS: Ma siete davvero convinti che possiamo andare e tornare a piedi da Milano?

Pensieri Zitti #10

Ore e ore a stare qui al buio
fermo a pensare
a cercare di tenermi sveglio
per cercare di sentire, di sentire
nuove percezioni sensoriali
liberami
strippo
metà cervello non funziona, l’altra funziona troppo e nel senso sbagliato.
fatemi uscire da questa paranoia
correlazioni di percezioni cosmiche
ricerca di un contatto tra mondi lontanissimi
contemplazioni di spiritualità superiore
colori prismatici sottintendono visioni paradisiache
dell’essere vivente cosciente della sua origine.
non sono cresciuto nelle patrie galere di una sacrestia
sono volato sulla poesia della notte
fin da voi
miei diversi funghetti per venerare gli dei pagani della eternità
e ora
strippo
metà cervello non funziona l’altra funziona troppo e nel senso sbagliato.
fatemi uscire da questo ciclo futile
portatemi con voi
per un istante rtorno dio
e grande è l’immensità della mia esistenza.