Le Ripercussioni A Lungo Termine Per La Bp [Aggiornato]

Mentre la falla nel Golfo del Messico sta forse per essere chiusa, già si inizia a fare una prima stima di quanto sarà il conto dei danni che verrà presentato alla BP.

Secondo gli analisti la falla costa alla società petrolifera circa 16 milioni di dollari al giorno, la sua reputazione è ormai ridotta a brandelli ed il valore delle sue azioni ha subito un duro colpo. Un problema? affatto; il colosso britannico macina circa 66 milioni di dollari al giorno e nel 2009 ha guadagnano qualcosa come 14 miliardi di dollari, quindi anche se i costi della bonifica arrivassero a 14 miliardi, la compagnia petrolifera potrebbe lavorare un anno senza profitto ed assorbire il colpo.

Se la potenza economica alle spalle di queste multinazionali le mette al riparo da conseguenze a lungo termine dalle catastrofi causate dalla loro negligenza (secondo un’indagine del Wall Street Journal, infatti, le cause della catastrofe sono da attribuire tutte alla BP ed alla Transocean) solo i governi (in particolare la Casa Bianca) possono mettere un freno ad una loro condotta quantomeno scellerata.

– fonte: Huffington Post | via ilRasoio

Aggiornamento [@ansa:19.03]
Obama ha licenziato Elizabeth Birnbaum, responsabile dell’agenzia per le trivellazioni Mms, perché accusata di essere stata complice della BP per minimizzare la reale entità del flusso di greggio. La decisione dopo la stima dei Servizi geologici: dal pozzo sono usciti tra 12 e 25mila barili al giorno, al 17 maggio tra 130 e 270mila barili complessivi.

Golfo Del Messico, Top Kill: Il Tampone Che Funziona (Forse)

Pare che l’operazione “Top Kill” ( qui il video di come funziona) per chiudere la falla nel Golfo del Messico stia dando risultati incoraggianti. Questo quanto affermato da Thad Allen, Comandante della Guardia Costiera Usa, al Los Angeles Times.

Secondo gli esperti, infatti, il liquido ad alta viscosità iniettato sta reggendo e se continuerà a reggere il passo successivo sarà quello di chiudere definitivamente la perdita di greggio e gas con una colata di cemento.

Ancora prudente la BP che frena gli animi dopo giorni passati a cercare (se possibile) di minimizzare la reale entità della fuoriscita di greggio.

Intanto Obama, che come ha dichiarato il consigliere della Casa Bianca, Rober Axelrod, “è fuori di sé dalla rabbia” con la BP con l’agenzia federale che dovrebbe vigilare sull’industria delle trivellazioni, ha deciso di bloccare le trivellazioni nell’Artico fino al 2011.

– fonte: Rainews24 | via IlRasoio