Overwhelmed

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Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.


Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

Cesare Pavese – Verrà la morte e avrà i tuoi occhi


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REFERENCES

Anderson, Paul Thomas (1999), Magnoglia.
Anderson, Wes (2001), The Royal Tenenbaums
Mann, Aimee (1999) in Magnoglia OST
Smith, Elliott, In the Hay

Lacrime

Ho perso il dono del pianto.

Forse ha ragione Byron: ”Chi ha da fare non ha tempo per le lacrime”.

In fondo, cosa ci vuole a piangere? Un bel nulla. Lasciarsi andare, farsi trasportare dagli avvenimenti, dalle emozioni e dare loro conforto. Non è difficile.

Ma perché dedicarle ad una persona? Le lacrime che non trovano conforto, sono inutili. Perché piangere, esprimendo gioia, dolore, rabbia, tensione, se nessuno è pronto a berle con te?

Così sono lì, con gli occhi gonfi, pronto a pregarmi di non cedere, tenendo tutto dentro, vivendo da solo, nel mio profondo intimo, tutte le mie emozioni.

Ma so, che quel giorno verrà. Troverò chi saprà capire cosa le sto donando. E non saprò più se piangere di dolore o di gioia.