Sbirciando Dalla Finestra

I però sono come i contenuti, non promettono nulla di buono. E’ la strampalata riflessione di una fredda notte d’estate in cui un’antinomia si è scontrata con un ossimoro perfetto, nella vana speranza di ritrovarsi in un’iperbole. Non ho bisogno di nulla questa sera. Sarà merito del vento, e di questa piacevole convinzione di buona novella in arrivo. Accartocciata tra le lenzuola, osservo la Notte Stellata di Van Gogh che fa da padrona sulla parete che fiancheggia il mio letto, simulacro di un impalpabile e, a volte, agognato Morfeo. Osservo incantata le finestre illuminate. L’immagine dipinta si mescola al recente ricordo di un giro in macchina. Rivedo una città flemmatica, la mia, persa nell’oblio di una sera come tante. Provo a sbirciare al di là delle ante, e non posso fare a meno di domandarmi a cosa starà pensando la signora con lo sguardo fisso nel vuoto. Abbasso le persiane, ma giusto un po’, quel tanto che mi permetta di osservare il mondo senza essere vista.