Incline Alla Fuga, Con Un Inesauribile Desiderio Di Caffè

Ho voglia di caffè. Mi serve per progettare la fuga. Da cosa? Non l’ho ancora capito, pur essendone pienamente consapevole. Porto a casa parole, sapori, percezioni. Ne ho già una scatola piena. Provo a fare posto negli angoli, mi serve dell’altro spazio. E’ una delle fregature del viaggiare, ti imbatti in nuove cose e non puoi resistere al desiderio di farle tue.

E poi c’è tutta quella gente che attraversa le stazioni, corre frenetica verso i binari, si accomoda al proprio posto, soddisfatta, legge i giornali per beffare il tempo dall’inutile attesa che la condurrà a destinazione.

Io sono lì, all’apparenza tranquilla, seduta al mio posto, eternamente combattuta tra il desiderio di rimanere nel luogo che ho appena lasciato e l’irrequietezza di una casa ancora troppo lontana.

Sono incline alla fuga, torturata da un inesauribile desiderio di caffè.